Terracina, il treno dei desideri torna in tv

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Quando la verità è scomoda da dire: il treno a Terracina si è fermato tre anni fa con la frana di Monte Cucca e l’estate scorsa lo smottamento dei massi caduti da Monte Leano ha posto la pietra tombale alla mobilità su rotaia per il breve tratto che collega Terracina a Priverno-Fossanova. Se non si sana il dissesto idrogeologico che mette a rischio l’incolumità pubblica nelle zone sottostanti alle due alture sarà assai difficile poter rimettere in moto la littorina tanto cara ai terracinesi. In tre anni se ne sono viste tante tra promesse e proclami che hanno incoraggiato la più disperata delle battaglie dei pendolari che quotidianamente fanno i conti con gli scarsi e inefficienti collegamenti “alternativi”, a mezzo bus, con le stazioni ferroviarie di Fossanova e Monte San Biagio.

Terracina, frana di Monte Cucca
Terracina, frana di Monte Cucca

C’era una volta il treno. Si torna in tv

Venerdì 20 novembre a Buongiorno Regione del Tgr Lazio si parlerà del mancato ripristino della linea ferroviaria Terracina-Fossanova. La diretta dalla piazza della stazione di Terracina inizierà alle 7.30 per terminare alle 8.

Il Wwf: la Regione non ha più scusanti

“I cittadini – invita il Wwf – sono invitati a partecipare per rendere manifesto il proprio dissenso per una situazione che si trascina da oltre tre anni. La mancanza della connessione diretta con la capitale ha reso oltremodo disagevole la giornata del pendolare che lavora o studia a Roma, ma anche quella del cittadino costretto a frequentare la città per tanti e diversi motivi  Il Wwf da sempre riconosce al trasporto ferroviario una qualità che in tempi recenti è entrata, spesso inutilmente, anche in tanti programmi elettorali, la sosteniblità ambientale. La Regione Lazio non ha più scusanti. Conosce il problema la cui soluzione è la messa in sicurezza di Monte Cucca soggetto a un dissesto idrogeologico che mette a rischio non solo la ferrovia ma anche la strada Frosinone –Mare, le abitazioni e le coltivazioni sottostanti. E’ ora di agire”.

Terracina, la frana di Monte Leano
Terracina, la frana di Monte Leano

Il limite economico della sostenibilità ambientale

Certo, è ora di agire in nome della sicurezza. Ma purtroppo, anche questa, deve fare i conti con i fondi a disposizione: la Regione ha varato un piano da 200 milioni; per rimediare alle sole frane di Terracina ne servirebbero almeno 20. Tutto tace, al momento. Sta in finestra anche Rfi, probabilmente a respirare aria fresca, perché quello che non si dice mai è che un progetto di sostenibilità ambientale, come il ripristino del trenino di Terracina auspicato da pendolai, Wwf e non pochi politici pronti a cavalcare l’onda, è fattibile se economicamente sostenibile. Regione e Rete ferroviaria Italiana dovrebbero parlare in modo schietto  dopo tre anni e chiarire fin dove è possibile arrivare. Intanto, si apprende in via del tutto informale, che dalla metà del prossimo mese saranno potenziati i collegamenti, su gomma, da Terracina alle più vicine stazioni ferroviarie.

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