Aprilia, Fossignano Urban, il restyling della periferia nord accedere al maxi fondo nazionale del bando firmato da Renzo Piano

380

Piste ciclabili per valorizzare il patrimonio archeologico, migliorare collegamenti e vivibilità del quartiere, senza dimenticare interventi per la riqualificazione igienica sanitaria, attrezzature sportive e un incubatore d’impresa per rilanciare le start up. Un progetto contestualizzato a pochi passi dall’area designata per la realizzazione di un’impianto termale. Prende forma il piano dell’amministrazione comunale di Aprilia, realizzato con il supporto di alcuni tecnici dell’Assinarch, attraverso il quale l’ente di piazza Roma spera di mettere mano su 2 milioni 700 mila euro del maxi fondo da 200 milioni di euro erogato attraverso il bando nazionale predisposto da Renzo Piano per la ricucitura delle zone periferiche. Con la delibera 287 la giunta ha approvato il progetto articolato in una serie di interventi finalizzati a migliorare la vivibilità della zona.  Accantonata l’ipotesi del quartiere Toscanini, che a conti fatti non possedeva i requisiti necessari per sperare di portare a casa una quota del fondo, l’esecutivo ha spostato l’attenzione su Fossignano. Il quartiere alla periferia nord sembra rispondere meglio ai requisiti contemplati dal bando di Piano, che lungi dal ricercare una mera trasformazione urbanistica degli spazi, trasforma l’arredo urbano e l’edilizia in un punto di forza per la socializzazione e la riduzione dei fenomeni di emarginazione sociale. Il progetto denominato Fossignano Urban, riguarderà la porzione periferica ricadente tra Valle Carniera e via Acqua Solfa. Una parte è destinata all’urbanizzazione primaria, potenziando il depuratore in  vista della prossima realizzazione delle terme di Santo Stefano, ma la restante parte servirà proprio per aumentare i servizi all’interno del nucleo spontaneo, migliorando i collegamenti, attraverso la realizzazione di parchi e piste ciclabili e puntando a valorizzare edifici confiscati, ormai patrimonio dell’ente e i siti di interesse storico. Proprio a Fossignano infatti restano le traccie del passaggio dei popoli latini, grazie alla presenza delle tombe a camera di valle Carniera. Infine, come espressamente previsto dal bando, l’esecutivo non dimentica il punteggio assegnato a quei comuni che sapranno mettere a frutto il fondo pubblico chiamando in causa anche i privati. Fossignano, grazie alla presenza del progetto per la realizzazione delle terme di Santo Stefano, anche in questo senso rappresenta il candidato ideale.

LE VOSTRE OPINIONI

commenti