Il primo Gin&Tonic non si scorda mai

268

Il primo Gin&Tonic? Dicono non si scordi mai. Vero o non vero, piace o non piace, il Gin&Tonic sta tornando di moda. Segnale importante di un’attenzione diversa al bere miscelato. Sì, miscelato. Il barman che va oltre, studia, ricerca, esperimenta, prepara e assaggia, diventa mixologist. Non è un gioco né uno scherzo: bisogna imparare a mettere insieme gli elementi per ottenere un risultato che sia buono, equilibrato, originale e soprattutto che piaccia. Un piccolo chimico per adulti. Il perfetto Gin&Tonic non si sottrae alla regola. Ammesso che il perfetto Gin&Tonic esista.

Un po’ di storia: il gin è un distillato di cereali poi arricchito da “botanicals” ovvero erbe, bacche, aromi, spezie tra cui fondamentale il (gin)epro -da cui il nome- Ha origini antiche quasi certamente medioevali-abbaziali. Tonic ovvero acqua tonica, acqua con aggiunta di anidride carbonica, aromi (possibilmente) naturali tra cui il chinino e zucchero. Sì il chinino è lo stesso adoperato per scopi terapeutici: per questo nacque il Gin&Tonic: l’esercito inglese che andava in India dove insorgeva il pericolo della Malaria doveva assumere chinino, che ha sapore fortemente amarognolo; era quindi necessario miscelarlo con qualcosa di piacevole per poterlo ingerire, fu quindi diluito in acqua con aggiunta di zucchero e gin. Fatta la debita premessa storica, siamo pronti per inoltrarci nel mondo del nostro long drink. Scegliamo gli ingredienti con accuratezza e secondo il nostro gusto, non fermiamoci in superficie, esistono centinaia di Gin, ognuno con le sue spiccate caratteristiche, ognuno conferirà al nostro G&T un carattere unico e riconoscibile. Lasciatevi consigliare dalla vostra enoteca di fiducia o dal vostro cocktail bar preferito, esprimete le vostre preferenze ed assaggiate. Siate esigenti. Stesso dicasi per la tonica. Ne esistono diverse in commercio, accendete la vostra curiosità, aguzzate la vista, rompete il velo di superficialità. I vostri sensi ve ne saranno grati. Non ultimo il ghiaccio. Non sottovalutate assolutamente questo componente importantissimo. Il ghiaccio deve raffreddare non annacquare. Diffidate da cubetti piccoli e poco trasparenti. Ecco il nostro perfetto G&T. Se siete curiosi o volete saperne di più, dateci un cenno, proveremo a guidarvi nell’affascinante mondo del Gin in uno dei prossimi appuntamenti.

LE VOSTRE OPINIONI

commenti