Terracina, chiesti fondi per curare il degrado de Le Capanne. Dubbi sulla delibera del commissario

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Palazzo Braschi a Terracina

Ha sollevato più di qualche perplessità uno degli ultimi atti del commissario straordinario del Comune di Terracina. Già sotto accusa per la vendita dell’immobile dell’ex mercato Arene, il vice prefetto Erminia Ocello rischia una pioggia di critiche per effetto di una richiesta di finanziamento di due milioni di euro a fronte del bando indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per interventi di riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, pubblicato nella gazzetta ufficiale 249 del 26 ottobre 2015. Che c’è di male? Detta così nulla. Anzi. Ma a ben guardare la delibera numero 38 del commissario, approvata con i poteri del Consiglio comunale il 2 dicembre scorso, mostra una crepa all’interno della quale si starebbero insinuando molti dubbi sulla genuinità dell’operazione. Il quartiere degradato oggetto della richiesto di finanziamento è quello delle Capanne. Bene, si potrebbe dire… se non fosse però che a ben leggere la deliberazione, si pone al centro degli interventi il centro storico alto: passante Braschi, riqualificazione di palazzo Braschi e del suo continuum urbano. Nell’insieme coordinato degli interventi il quartiere degradato Le Capanne non viene mai citato, mentre vengono elencate le opere di riqualificazione relative al centro storico alto che farebbero riferimento ad un progetto preliminare approvato lo stesso giorno della richiesta di finanziamento con  deliberazione numero 80 che alla data di oggi non appare all’albo pretorio. “Come mai?”, s’interrogano gli attenti osservatori di palazzo. Ma l’interrogativo non è l’unico. Gli interventi citati investono beni che oggi ricadono in alcune proprietà private. Si ha intenzione di promuovere espropri? A fronte di cosa? Il commissario, nella sua delibera assunta con i poteri dell’assise cittadina, fa riferimento alla riqualificazione di palazzo Braschi comprese le sostruzioni al fine di sostenere l’orientamento formativo dei giovani e l’insediamento di nuove attività imprenditoriali (?), “nell’ambito di un più generale protocollo d’intesa con l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, la soprintendenza delle Belle Arti”, Archeologica ecc il tutto targato Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo). E che fine ha fatto il quartiere Le Capanne per il quale si chiede l’accesso al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri?.

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