Aprilia, scarichi: il PD fa marcia indietro sul risanamento delle periferie

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20151210_100516Ritirato tra le polemiche il punto all’ordine del giorno presentato dal Partito Democratico e finalizzato a tracciare le linee guida relativamente al risanamento igienico sanitario delle periferie. Mentre si avvicina a grandi passi la scadenza per l’adeguamento degli scarichi nelle aree non servite da rete fognaria, fissata per il 22 dicembre 2015, il Partito Democratico di Aprilia, durante i lavori del consiglio comunale di questa mattina, ha annunciato di voler ritirare il punto all’ordine del giorno che verrà approfondito durante una commissione ad hoc, presentando invece una mozione nel tentativo di chiedere dalla Regione Lazio la proroga all’adeguamento, in base a quanto previsto dalla delibera regionale 4040 dell’agosto scorso. La discussione del punto di fatto è stata rimandata, una scelta che ha mandato su tutte le furie il pubblico presente in aula, composto da residenti delle zone periferiche non servite e dai referenti del coordinamento dei consorzi. La delibera, secondo quanto emerso durante la discussione, non sarebbe stata presentata nei tempi previsti. Duro l’affondo del consigliere Giovanni Bafundi. “Il consiglio- ha spiegato l’esponente del centrodestra, tra i firmatari dell’atto del PD ritirato insieme a Porcelli, Romualdi, Terzo e La Pegna- era stato convocato sulla scorta di questo documento che ieri pomeriggio non era ancora stato presentato”. La decisione del PD di ritirare il punto sarebbe dettata dalla volontà di approfondire l’argomento complesso e di difficile risoluzione. La mira dei consiglieri di centrosinistra si sposta ora verso il tentativo di ottenere una proroga dall’ente regionale, in base alla delibera 4040 che concede più tempo solo ai nuclei non serviti superiori ai 2 mila abitanti.

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