Terracina, Di Tommaso: “Città in svendita, stiamo perdendo il nostro patrimonio”

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Alessandro Di Tommaso

“Terracina merita una classe dirigente migliore”. Alessandro Di Tommaso, candidato sindaco, sbotta di fronte alla notizia della messa in vendita dei beni di proprietà del Comune. “Chi ha governato questi ultimi 14 anni – attacca in un post pubblicato su Facebook -, ci ha lasciato in eredità una città defraudata del proprio patrimonio e ferita nell’anima”.

Sto dalla parte di chi guarda al futuro

Lo sconcerto per quanto sta avvenendo è forte e il candidato sindaco, ex capogruppo del Partito democratico, esprime il suo stato d’animo con una domanda: “Se mi chiedete da che parte sto, io vi dico che sto dalla parte di chi guarda alla città del futuro, valorizzandone il patrimonio, dalla parte di chi ha lavorato in questi anni per dare un ruolo differente alla nostra Terracina”.

La svendita della città

“Il commissario straordinario del Comune di Terracina – entra nel merito – ha messo in vendita tutti i beni alienabili di proprietà dell’ente per far fronte alle esigenze finanziarie di un municipio ancora in pieno dissesto. E’ questo il segno tangibile del fallimento della politica messa in campo da chi ha governato negli ultimi anni senza riuscire a risanare le finanze dopo la dichiarazione di default. A che punto siamo? Quanti debiti devono essere onorati? Perché non si è proceduto ad accantonare, anno dopo anno, il necessario per uscire in un lustro dal dissesto? Oggi assistiamo alla svendita di una città. Non parliamo solo dell’edificio dell’ex mercato Arene, che una consistente parte di cittadini ha sperato fosse destinato alla realizzazione della Casa della Cultura con annesso centro polifunzionale, ma di tanti altri immobili che attraversano diversi comparti urbanistici: si va dall’ex edificio scolastico de La Fiora a palazzo Adrover, da una serie di appartamenti e terreni a rimesse, depositi e locali commerciali per un valore fiscale di quasi 6 milioni di euro. Cifra forse da moltiplicare per dieci in termini di valore di mercato”.

Il fallimento della politica di centrodestra

Per Di Tommaso la città si sta impoverendo per colpa della politica. “Proviamo ad immaginare – afferma l’aspirante sindaco – cosa ne sarà del quartiere Arene se l’edificio dell’ex mercato fosse acquistato da una società privata per farne l’ennesimo centro commerciale. Mi chiedo a cosa è servito all’amministrazione comunale uscente programmare nuovi edifici pubblici con conseguente prestito: avrebbe potuto trasformare i locali già di sua proprietà che ora il commissario sta per vendere perché l’obiettivo sperato di risanamento delle casse comunali non è stato raggiunto. A inizio secolo scorso il questore… scrisse che Terracina non sarebbe ai potuta fallire grazie al suo patrimonio. Ecco l’amministrazione Procaccini è riuscita a fare l’esatto contrario.

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