Erosione, approvato l’emendamento salva coste. Le più esposte Latina e Sabaudia

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Ripascimento delle coste, una ricetta per tutta la provincia per via dei fenomeni erosivi che mettono a nudo le spiagge mangiando, letteralmente, metri di arenile. In consiglio regionale, durante la discussione sul Documento di economia e finanza regionale 2016, il consigliere di Forza Italia Pino Simeone annuncia, come opposizione, di essere riuscito a far inserire un importante emendamento per interventi sulle coste.

“Entro il 2016 – scrive Simeone – nell’ambito dei programmi di tutela e sviluppo delle aree costiere del Lazio, la definizione delle priorità per avviare gli interventi necessari a ridurre il rischio di erosione, azzerare il pericolo verso il patrimonio pubblico e privato e per la sicurezza dei cittadini e per procedere ad un progressivo ripascimento. Il prezioso patrimonio naturalistico, storico ed ambientale, la presenza di numerose attività economiche e di un sistema turistico che, purtroppo continua a risentire dell’assenza di azioni determinate sotto il profilo ambientale e strutturale, inseriscono infatti la gestione e la difesa del sistema costiero fra i temi centrali dell’azione di governo della Regione”.

I tratti più esposti.

Un problema avvertito soprattutto a Sabaudia e Latina. A Sabaudia l’ultima mareggiata di fine novembre ha causato molti danni e un tratto di strada lungomare, quello che va da via Sant’Andrea fino alla strada che porta a Sacramento, passando per il lago di Caprolace, era stato chiuso. A Latina nel mese di agosto in un vasto tratto all’altezza dello stabilimento Gente di Mare si era creato uno scalino portandosi via il tratto di spiaggia delle prime e delle seconde file. A Latina è iniziata a novembre però la prima parte dei lavori avviati dall’Ardis. Il ripascimento interessa un chilometro e mezzo di costa dallo stabilimento della polizia fino all’altezza delle giostre, il tratto più fragile ed esposto. In questo primo step (per tamponare l’emergenza) 20mila metri cubi di sabbia verranno scavati nella vasca d’acqua antistante il lido Boca Chica e verranno trasportati nella parte da rinforzare. Poi i lavori riprenderanno a marzo.

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