Fare cassa con gli autovelox, Fauttilli chiede al Governo di sanzionare i Comuni

463

Basta fare cassa con gli autovelox: i proventi derivanti dalle multe siano effettivamente investiti per la sicurezza stradale. L’onorevole pontino Federico Fauttilli, del gruppo Per l’Italia-Centro democratico, ha sottoscritto una mozione presentata alla Camera dei Deputati insieme al vice presidente Simone Baldelli per impegnare il Governo a mettere fine al più presto all’uso distorto degli strumenti per la sicurezza degli automobilisti.

Federico Fauttilli
Federico Fauttilli

Autovelox, strumento improprio per entrate supplementari

“L’uso degli autovelox per accertare il superamento dei limiti di velocità – – denunciano i due deputati nella mozione  – è diventato per molti enti locali, di fatto, uno strumento sicuro per garantirsi entrate supplementari destinate agli scopi più disparati, essendo tali apparecchiature assai di frequente utilizzate in modo subdolo dai comuni, non tanto a scopo preventivo o dissuasivo, quanto al puro scopo di multare il maggior numero di automobilisti ed aumentare in questo modo le entrate derivanti dalle sanzioni in favore dei bilanci degli enti”. “Paradossalmente, proprio attraverso la sottrazione di somme importanti da destinare a scopi come la manutenzione stradale – commentano i sottoscrittori della mozione -, lede in primo luogo la sicurezza stradale stessa dei cittadini”.

Chiesta l’introduzione di un sistema di sanzioni applicabili ai Comuni

L’iniziativa di Fauttilli e Baldelli punta all’adozione di iniziative normative per fare rispettare da parte dei Comuni quanto disposto dal Codice della strada sia in merito alla relazione telematica che gli stessi enti devono inviare ogni anno ai Ministeri delle infrastrutture e trasporti e dell’Interno, sia in ordine all’obbligo di destinare il 50 per cento di questi proventi delle multe alla sicurezza stradale. I due deputati chiedono quindi l’introduzione di un sistema di sanzioni efficace ed immediatamente applicabile ai comuni che non adempiano agli obblighi previsti dalle norme in vigore.

LE VOSTRE OPINIONI

commenti

CONDIVIDI
Articolo precedenteTutti in campo al PalaBianchini contro la leucemia
Articolo successivoAprilia, rapina alla posta di via Goito
Rita Cammarone
Nata a Latina il 22 novembre 1967 ha iniziato l'avventura di cronista nel 1997. Laureata in Economia e commercio, ha lavorato per Latina Oggi, Agenzia Giornalistica Italia, il quotidiano La Provincia e Corrieredilatina.it, occupandosi di cronaca e politica. Diciannove anni di passione, giornalista professionista, sempre pronta a ripartire. Rieccola.