La giusta bollicina nei bicchieri di Natale

398

E’ proprio vero che le feste e l’allegria che portano con loro chiamano nel bicchiere fini ed eleganti perlage, quelle bollicine che danno vivacità al vino.

Molti di voi ci hanno chiesto qualche consiglio in più per portare in tavola delle autentiche chicche e latinacorriere è andata alla ricerca per voi tra le più prestigiose riviste di settore, italiane e non e tra gli scaffali delle enoteche più raffinate. Due, anzi tre consigli: tutte le bolle, non dolci, potete consumarle a tutto pasto; via le flûte anche se fanno tanto festa celebrazione e brindisi, se le bolle non sono dolci raramente si abbinano bene ai dolci ed ai dessert. Per questi preferite un moscato d’asti di qualità. Di vini liquorosi e distillati ne parleremo.

Champagne:

Nicolas Feuillatte, lo champagne più venduto in Francia

 

feuillatte palm [116429]

 

Boizel, un’azienda familiare da 5 generazioni con prodotti di ottima bevibilità

 

champagne-boizel-brut [116425]

 

Corbon, un’ottimo vino di Champagne allegro e brioso

 

CORBON-ABSOLUTMENT-BRUT-800x1000 [116426]

Roederer Brut Premier, dall’azienda che produce il celebre Cristal un vibrante vino di grande scuola champenoise

 

roederer [116431]

Champagne Rosé:

Laurent Perrier, ha corpo e profondità da vendere, un vino generoso.

 

cuvee-rose per [116427]

Veuve Clicqot Rare Vintage Rosé 1985, 30 anni di ricchezza champenoise in una bottiglia

 

veuve-clicquot-ponsardin-1985-rose-rare-vintage-75cl_1_1 [116433]

 

Franciacorta:

Cà del Bosco Annamaria Clementi Rosé 2006, qui siamo nell’olimpo franciacortino

 

ca-del-bosco-annamaria-clementi-rose [116424]

Trentodoc

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2004, il riferimento delle bollicine italiane.

 

gf2004 [116430]

Prosecco

Valdo, Millesimato del presidente, un modo diverso di bere prosecco

 

valdo-millesimato-del-presidente [116432]

Meglio del resto

D’araprì, La Dama Forestiera 2010, solo in magnum dalla Daunia. Arricchirà i vostri sensi.

 

dama-forestiera2010 [116428]

Marco Bianco, per un moscato d’asti fuori dagli schemi, per accompagnare i vostri dessert e fine pasto

 

bianco_moscato-can_ [116423]

LE VOSTRE OPINIONI

commenti

CONDIVIDI
Articolo precedenteNinfa Volley, imperativo battere Padova
Articolo successivoCirceo, un molo in nome della Guardia Costiera
Luca Turner
Sono nato a Velletri, ho vissuto una prima vita a Gaeta. Una seconda meno stanziale in movimento tra Italia ed Europa. Ora vivo e lavoro a Milano da più di dieci anni, scrivo professionalmente da quattro. Mi muove una profonda passione per il mondo del vino e per tutta la gastronomia. In realtà nutro anche un particolare trasporto per l'automobile, per la fotografia, per l'arte. Amo il bello ed il buono. Sono di natura curioso, amo ricercare, radici e storie, tanto di persone quanto di aneddoti e curiosità. Prendo questo spazio come un ritorno alle origini e vi racconterò un po' di me attraverso le storie degli altri.