Terracina, affissioni selvagge coprono i volti delle donne del Pd. Una denuncia in Polizia

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La campagna elettorale a Terracina, che sta ufficialmente prendendo forma in questi giorni, non risparmia colpi bassi. Il Partito democratico che ha avviato l’affissione del tutto regolare dei propri manifesti sta subendo una sorta di sabotaggio tanto da spingere il coordinatore Ivano Giuliani a sporgere denuncia contro ignoti presso il  commissariato di Polizia di via Petrarca. Venerdì 18 dicembre il primo attacco: su un manifesto recante il solo simbolo del partito, affisso negli appositi spazi delle ex autolinee, è apparso il primo contromanifesto recante la scritta “Questo manifesto politico ha un costo. Pagato con soldi pubblici che dovrebbero invece servire per aiutare le persone in difficoltà. Ricordatelo”, firmato B.D.B.. Immediata la replica di Giuliani postata sul suo profilo Facebook: “A solo titolo informativo, visto che il soggetto in questione ha perlomeno avuto il coraggio di firmarsi, si sappia che il finanziamento pubblico dei partiti é stato abolito per legge e che il circolo locale del Pd finanzia la sua campagna di comunicazione esclusivamente con i proventi derivati dalla festa dell’Unità e dal tesseramento, pagando al Comune i diritti di affissione mentre la sua falsa denuncia è abusiva e contro legge”. Una replica che non ha sortito alcun effetto. E così nella tarda mattina di oggi il coordinatore del Pd si è visto costretto a rivolgersi alla Polizia di Stato per segnalare l’accaduto. Ma poco dopo aver lasciato gli uffici di via Petrarca, sempre nella zona delle ex autolinee, i manifesti del Pd questa volta contenenti i volti delle donne candidate sono stati coperti dallo stesso tipo di volantino abusivo. Un’azione mirata che ha colpito anche la gigantografia di Giuliani e che lo stesso ha definito “di chiara matrice fascista ed espressione di intolleranza ed antidemocraticità”. manifesto 2“Uno sfregio alla dignità delle donne prima ancora che ad una comunità politica – ha commentato più tardi dopo aver rimosso il volantino sfregio -. Penso che prima ancora che una battaglia politica quella che dobbiamo mettere in piedi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sia una battaglia di civiltà. Vedere i volti e gli occhi di Monica, Veronica, Maria Cristina, Patrizia coperti ed imbrattati da un volantino abusivo ed insultante è un chiaro segno di intolleranza nei confronti delle donne, e di donne impegnate che vogliono concorrere allo sviluppo della propria comunità. Minimizzare certi episodi può essere segno di superficialità”. L’augurio è che episodi di questo genere finiscano qui e che in città prevalga il senso civico.

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