Priverno, la corsa elettorale entra nel vivo: primo attacco di D’Arcangeli a Macci

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Dopo la pars construens, ovvero quella costruttiva con proposte e attenzioni che hanno riguardato Sanità, Beni Storico Archeologici e altre ferite scoperte del panorama privernate, Federico D’Arcangeli ripone i medicinali ed estrae la sciabola per sferrare il primo colpo, pars destruens, della sfida politica in vista delle elezioni del maggio 2016. Uno dei grandi tessitori di Priverno Bene Comune, il progetto che nel 2013 portò alla vittoria Angelo Delogu, già consigliere comunale e consigliere provinciale, membro di Sel, riserva il primo colpo ad Umberto Macci, il sindaco dei dieci anni che hanno preceduto i 18 mesi del suo ‘ex delfino’ Delogu: “Si stanno riorganizzando e si apprestano ad un nuovo assalto, quello finale. Perché pensano (si illudono) che gli errori e le incertezze dei diciotto mesi di ‘Priverno Bene Comune’, e poi l’esito drammatico di quella esperienza possano aver fatto dimenticare lo scempio dei dieci anni precedenti, il danno arrecato a questo territorio, le opere bloccate, i contenziosi infiniti, le risorse sperperate e così via elencando le faccende lasciate a metà e altre che rischiano di finir male. Sia chiaro, non è una lotta del Bene contro il Male, semplicemente uno scontro tra quanti sono mossi da un interesse vero per il Bene Comune di questa Città, (anche al di là di identità ideologiche) e quanti invece hanno già dimostrato nel recente passato di essere mossi solo da volontà di potere. Che cosa abbia significato per questa Comunità il decennio dell’ex Podestà proveremo a raccontarlo giorno dopo giorno, perché la preziosa memoria di quei tempi rimanga ben viva; e aiuti soprattutto le donne e gli uomini di buona volontà a trovare un terreno comune per dare un futuro a questa Città.Priverno è ancora un prezioso Bene Comune”.

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