Circeo, appuntamenti con il Natale nel segno del “giallo”: oggi la scrittrice Serena Venditto presenta il suo libro “c’è una casa nel bosco”

274

copertina c'è una casa nel boscoIl natale del Circeo continua a colorarsi di giallo. Dopo il primo appuntamento lo scorso 28 dicembre con lo scrittore di fantascienza Massimo Mongai ecco che oggi sabato 2 gennaio sarà la volta della giovane Serena Venditto, sempre alle ore 18 presso le porte del Parco a San Felice Circeo, in piazza Lanzuisi, incontro organizzato col patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di San Felice, retto dal vicesindaco Eugenio Saputo.

L’appuntamento è col romanzo ‘C’è una casa nel bosco’ di Serena Venditto, condotta in una sorta di talk show dal giornalista Gian Luca Campagna e dalla fashion blogger Eva Pommerouge.

La trama: il suo nuovo giallo nasce dall’incrocio tra la passione dell’autrice per i gatti e per la letteratura il detective felino Mycroft che torna in libreria nelle pagine di “C’è una casa nel bosco”, alle prese con un mistero da risolvere grazie al suo singolare intuito, dopo l’esordio in “Aria di neve” (2014).

Già protagonista del giallo “Aria di neve” (Homo Scrivens 2014), il gatto nero Mycroft si muove alla ricerca di dettagli in Villa Esther, splendida dimora incastonata nel cuore di un bosco molisano: è bianca, austera e sfavillante di neve e luci natalizie. Qui Alice e Damiano hanno deciso di celebrare le loro nozze, ospiti di una famiglia ricchissima, i Latorre. Un padre burbero, ma intelligente e fascinoso, tre figli sereni, realizzati: una famiglia perfetta. Ma è davvero così? O dietro le apparenze si nascondono segreti ben più sinistri?

È quel che dovranno scoprire gli improbabili investigatori di via Atri 36, in trasferta nei boschi molisani e loro malgrado alle prese con un inquietante omicidio: l’archeologa giallista Malù, il pianista geloso Kobe, il sardo-nigeriano Samuel, e la traduttrice Ariel, accompagnati da Mycroft, micio nero goloso di dolci e dettagli. In una lunga notte senza sonno, dovranno districarsi in un mare di alberi e di misteri.

Ma perché l’idea di un gatto detective? “Il gatto detective Mycroft, come il fratello di Sherlock Holmes, nacque per caso durante un esercizio al laboratorio di scrittura. Il tema era: inventa un detective e la sua spalla. E mi venne in mente un micio come assistente di un investigatore. Il gatto non ha poteri sovrannaturali, fa le cose che fanno tutti i gatti, gioca, dorme, cerca di rubacchiare cose buone, ma ovviamente ha un fiuto tutto felino che mette gli umani sulla strada giusta. È un assistente perfetto per la vera detective, Malù, che è archeologa di professione e quindi allenata a ricostruire delle azioni umane partendo da dati materiali” così lo spiega l’autrice.

Serena Venditto (Napoli 1980) ha esordito con una commedia rosa, Le intolleranze elementari (Homo Scrivens 2012), più volte ristampata e da cui è stata tratta una rappresentazione teatrale; nel 2014 ha pubblicato la commedia gialla Aria di neve, il primo romanzo del gatto detective Mycroft; testo vincitore del premio della critica Costadamalfilibri 2015 e segnalato fra i libri dell’estate dalla rivista Marie Claire.

LE VOSTRE OPINIONI

commenti