Sezze, all’orizzonte possibile braccio di ferro tra Amministrazione e A&G

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Leggendo le posizioni espresse da A&G per tramite dei propri legali e dal Comune mediante una nota ufficiale dell’Amministrazione, tra la ditta incaricata del riordino della banca dati tributaria dell’Ente e l’Ente stesso, appare difficile ipotizzare una conciliazione benevola. In ballo ci sono infatti interessi economici di non poco conto.
La posizione del Comune di Sezze è netta: “Per quanto riportato nella recente nota pervenuta da parte dell’A&G si ribadisce che il Comune, con contratto n. 9388 del 25/02/2014, aveva affidata alla stessa la realizzazione della banca dati unificata dei contribuenti, banca dati pervenuta ma ancora in fase di verifica per cui, ad oggi, ogni azione conseguente risulta priva di richieste risarcitorie perché appunto non sono stati effettuati puntualmente gli adempimenti contrattuali da parte dell’A&G”.
Il totale delle cartelle messe a disposizione dell’Ente da A&G, ammontano però ad un totale di riscossione di circa 30 milioni di euro; in base agli aggi previsti da contratto, ad A&G, di questa cifra spetta una fetta intorno al 20%. Una cifra ben maggiore dei 38 mila euro di quota fissa prevista per il riordino della banca dati tributaria per potenziare le entrate comunali e il recupero evasione finalizzate agli avvisi di accertamento ed atti ingiunzione ICI e TARSU.
Altro nodo, la modalità di affidamento del contratto in questione avvenuta con procedura diretta svolta da un dirigente, come previsto dalla legge per appalti con importo inferiore a 40 mila euro.
La posizione di A&G: “Le banche dati consegnate sono state elaborate e predisposte nel pieno rispetto del contratto. La contestazione sollevata in merito a presunte criticità (le oltre 3000 cartelle errate emesse? ndr) risulta generica e priva di riscontro oggettivo. La vostra affermazione secondo la quale oggetto del contratto stipulato sarebbe esclusivamente l’attività di fornitura della banca dati riordinata, non trova riscontro. Dalla lettura del regolamento negoziale si evince che l’appalto ha un oggetto ben più ampio”. Nella stessa nota si legge poi che provvedimenti accertativi relativi al 2013 sono stati già stampati e notificati a dicembre 2013 su espressa autorizzazione dell’Ente (le famose cartelle che diedero inizio alla protesta eclatante dell’opposizione ndr.).
L’Anac (Autorità nazionale anti corruzione) chiamata in causa dai consiglieri di opposizione di Sezze sull’argomento in una nota del maggio 2014: “All’A&G, per le prestazioni contrattuali eseguite nel biennio 203/14, verrà corrisposto esclusivamente l’importo stabilito pari a 38mila euro +iva e avrà termine improrogabilmente tra qualche mese”. E ancora: “Si invita il comune di Sezze a riferire sulle modificazioni/integrazioni al Regolamento comunale per la disciplina dei contratti risalente al 1993 per conformarlo alle più recenti prescrizioni del Codice e Regolamento sui Contratti Pubblici del 2006 entro 30 giorni”.

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Luca Morazzano, giornalista pubblicista, nato a Sezze, vive a Maenza. Intraprende la via del giornalismo qualche tempo dopo la Laurea in Filosofia per tirarsi fuori dal dolce-amaro far nulla della disoccupazione dopo gli studi. Comincia dalla cronaca sportiva di incontri di calcio dilettantistico sui campetti di provincia (che ancora non abbandona); tenta la via dell'insegnamento senza successo qundi scommette tutto sull'informazione. Dopo esperienze varie, diventa corrispondente dai Lepini per il Giornale di Latina.