Somma e il Latina, svelati i retroscena di un sabato ad alta tensione: ora è tutto risolto (?)

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Somma resta al suo posto, ci sono stati momenti di “confronto” e di tensione ma tutto è stato risolto. Davanti ad un’inspiegabile “fuga di notizie”, però, la stampa locale ha esagerato “nel sollevare eccessivo clamore”. Questi i contenuti principali della conferenza stampa convocata dal Latina per chiarire il caos venutosi a creare negli ultimi giorni attorno alla squadra e al suo condottiero. Per riassumere l’accaduto, sabato ci sarebbe stata una “rottura”, culminata in serata con una telefonata di Mauro Facci, ma dopo aver fatto calmare le acque nella giornata di domenica le parti si sarebbero “ritrovate” per continuare a lavorare insieme e condurre il Latina verso il traguardo salvezza. Un cammino da iniziare con un ritiro a Roma, presso il Mancini Park Hotel, da mercoledì e rigorosamente a porte chiuse. E un nuovo avvio da coronare con un bel silenzio stampa.

MAIETTA: “NESSUNA FIDUCIA A TEMPO”
Il presidente Pasquale Maietta ha esordito parlando del girone d’andata e di risultati inferiori alle aspettative di tutti: “Sono stati avviati dei confronti che hanno originato delle divergenze, dalle quali sono nati momenti di nervosismo e di chiusura da parte di mister Somma. Come accade in ogni famiglia possono esserci difficoltà simili, nella giornata di domenica abbiamo preferito che si calmassero le acque dando modo a Mario di ritrovare il necessario equilibrio. Un nuovo confronto nella mattinata di lunedì ha permesso di individuare i presupposti per continuare. Innanzitutto perché in alcuni casi la squadra meritava risultati diversi, poi perché il gruppo è con lui e infine perché tra noi e il mister c’è un grande rapporto, apprezziamo l’uomo ed il tecnico. Il confronto che c’è stato non è stato un processo e non si è concluso con una fiducia a tempo, è stato un momento costruttivo per andare sui livelli che tutti noi auspichiamo”.
LE RASSICURAZIONI DI CAPITAN OLIVERA
Olivera ha assicurato che tutti i giocatori, nessuno escluso, sono dalla parte di Somma: “Siamo con il mister al 100% e lui lo sa, siamo molto contenti che la cosa sia andata così: il gruppo è unito e alla fine siamo noi a scendere in campo, stiamo lavorando bene e credo che arriveremo alla gara di sabato con grande spirito, anche perché queste cose negative che succedono ti rinforzano ulteriormente”.
APRILE E L’INVITO AI GIORNALISTI A COLLABORARE (…PRIMA DEL SILENZIO STAMPA!)
Il vicepresidente Antonio Aprile si è detto orgoglioso di quanto accaduto in questi giorni: “Mi sento parte attiva di questa società, le parole dette dal presidente e dal capitano mi rassicurano: sono stati fatti dei chiarimenti importanti che stimoleranno l’ambiente e permetteranno di consolidare l’andamento di questa società. Francamente la stampa non mi è piaciuta perché secondo me si poteva evitare di suscitare l’eccessivo clamore che è stato suscitato. Invito tutti a remare verso la stessa direzione e ringrazio i giornalisti per quello che faranno e per quanto vorranno starci vicini”. Peccato soltanto che lo spirito di collaborazione sia stato invocato a senso unico, come dimostra il “SILENZIO STAMPA FINO A DATA DA DESTINARSI” indetto dalla società appena terminata la conferenza.
SOMMA E LA “CHIUSURA” DI SABATO
Un Mario Somma decisamente scuro in volto ha iniziato subito con alcune precisazioni: “Quello che è successo è frutto di un chiarimento tecnico avvenuto con il ritorno del presidente dalle vacanze. I discorsi non sono stati di nessun’altra natura: giustamente la proprietà ha espresso la sua delusione che ha portato il sottoscritto a sentirsi la causa principale di questa situazione. Non ho voluto parlare con nessuno perché ero in un momento umano di difficoltà. Avendo deluso chi aveva tante aspettative nei miei confronti ho avuto questa reazione. La squadra ha sempre lottato fino all’ultimo minuto, non ho alcun dubbio che lo faranno anche in futuro. Ringrazio la società, ho avuto conferma di avere a che fare con un fratello minore e un fratello maggiore, che mi hanno capito e aspettato per mettermi nelle migliori condizioni per uscire da quella situazione. Tra noi tutti non c’è mai stata una parola fuori posto, ci sono sempre stati rapporti eccezionali. Se qualcuno la pensa diversamente è in malafede”.

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