Circeo, trappole micidiali per i cinghiali del Parco: denunciati due giovani bracconieri

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Trappole micidiali nel Parco nazionale del Circeo per la caccia al cinghiale, denunciati per bracconaggio due giovani di San Felice Circeo. Si tratta di M.D., 27 anni, e O.A. di 25 anni, fermati dagli agenti del comando stazione di Sabaudia questa mattina sulle sponde del lago di Paola nella zona di Selvapiana. Il blitz nei confronti dei due cacciatori è scattato dopo ripetuti appostamenti degli uomini dell’ispettore superiore Alessandro Rossi.

Le trappole

Nel periodo natalizio, nel corso dell’attento monitoraggio del territorio, i forestali di Sabaudia avevano scoperto il posizionamento di lacci di acciaio, veri e propri cappi in grado di stringersi attorno al collo degli animali al loro passaggio. Erano stati posti nei punti più percorsi dai cinghiali sulla riva del lago, ai piedi del promontorio versante nord. Nota è la caratteristica abitudinaria del mammifero del parco di percorre sempre la stressa strada, dove risultano evidenti le tracce dell’animale stesso. La cattura con il cappio provoca la morte dell’animale per asfissia.

L’appostamento

La presenza delle trappole, appese alla vegetazione con il cappio ad altezza di cinghiale, ha indotto il comando stazione di Sabaudia a disporre dei servizi di appostamento che questa mattina hanno dato esito positivo. Fermati ed identificati i due giovani sopresi all’opera, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica ai sensi della legge sulla caccia 157/92 e della legge Parco 394/91. Dovranno rispondere di esercizio abusivo di ciaccia in zona vietata e di utilizzo di mezzi non consentiti. Insieme alle trappole la forestale ha posto sotto sequestro anche un coltello di genere proibito e una spranga di ferro.

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