Sezze, sette firme portano la mozione per il ritorno all’acqua pubblica in Consiglio

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Con sette firme di consiglieri comunali che l’hanno immediatamente sottoscritta, la mozione preparata dal Comitato Acqua Pubblica di Sezze per la ripubblicizzazione del sistema di gestione idrica, arriverà in consiglio comunale già a febbraio. E visti i numeri, ha pure delle possibilità di essere accolta. Dando per scontati i voti favorevoli dei sette sottoscrittori (capofila Antonia Brandolini e con lei, in ordine di firma apposta, Serafino Di Palma, Lidano Zarra, Roberto Reginaldi, Senibaldo Roscioli, Antonio Piccolo, Luciana Lombardi) in un consiglio composto da 16 elementi, la maggioranza non è per nulla lontana. L’approvazione che causerebbe la revisione di quanto approvato con ordinanza sindacale e a livello dirigenziale, senza però passare mai da Consiglio, nel luglio del 2014, ovvero la cacciata del precedente gestore idrico, Dondi spa e l’ingresso in Ato 4 gestito da Acqualatina. Recita infatti lo stesso oggetto della mozione: “conferma delle determinazioni su servizio idrico integrato ed azioni per il reintegro nel possesso delle reti e degli impianti idrici attualmente gestiti da Acqualatina spa e delibere di gestione dell’acqua per l’uscita dalla gestione attuale e richiesta di restituzione impianti per via legale o per forzatura”. Il che rappresenterebbe per Sezze, ultimo entrato in Ato 4, primo comune nel Lazio con acqua pubblica con un percorso ripercorribile da altri comuni.

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