Aprilia, una lunga catena di morte in via dei Cinque Archi: l’appello dei residenti

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Una strada stretta, poco illuminata, costeggiata da alberi. Una lungo rettilineo dove è facile lasciarsi andare alla tentazione di premere troppo sull’acceleratore. Così i residenti del quartiere Campoverde descrivono via dei cinque Archi, la strada di collegamento tra il territorio di Aprilia e i comuni del litorale romano, e che prosegue verso i castelli procedendo sul lato opposto. L’elevato numero di sinistri, a volte con conseguenze irreversibili per gli automobilisti coinvolti, gettano una lunga ombra sulla strada periferica. “Abbiamo assistito a troppi sinistri- commentano i residenti- ora servono più controlli, più attenzione, magari anche dissuasori di velocità. Bisogna interrompere questa lunga catena di morte”. A giustificare i commenti dei cittadini, l’ennesimo episodio, anche se al momento non si conoscono con esattezza le cause del sinistro di ieri sera. A perdere la vita Paolo Di Felice, un 69enne di Nettuno che viaggiava a bordo della sua Honda Civic, forse diretto verso casa, quando all’improvviso l’auto ha sbandato, centrando in pieno un albero posto ai margini della strada. Inutili i soccorso da parte di Vigili del Fuoco di Aprilia e 118. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I carabinieri sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. L’assenza di segni di frenata o di elementi tali da poter compromettere l’aderenza dei pneumatici, potrebbe far pensare ad un malore improvviso. Saranno gli accertamenti successivi a fugare ogni dubbio.

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