Nomina scrutatori, Latina Bene Comune accusa i partiti: criteri discrezionali

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Si è riunita recentemente la commissione elettorale del Comune, l’unica rimasta in piedi con la sfiducia del sindaco. Ma la proposta fatta da Forza Italia e avallata dagli altri consiglieri è definita “indecente” da Latina Bene Comune per voce di Michela Bondioli, coordinatrice delle liste del movimento di Damiano Coletta.
“Un “residuato bellico” del Porcellum, la famigerata legge elettorale per il Parlamento tutt’oggi vigente (le subentrerà l’Italicum dal 1° luglio di quest’anno), – scrive la Bondioli –  affida la scelta degli scrutatori per la composizione dei seggi elettorali da nominare ad ogni votazione alle Commissioni elettorali dei Comuni. Queste Commissioni sono composte dai Consiglieri in carica, ma il “residuato” ha fatto in modo sopravvivano anche in caso di scioglimento anticipato del Consiglio, così come avvenuto al Comune di Latina. Normalmente in passato si procedeva per sorteggio, ma tale norma ha previsto che la nomina degli scrutatori, comunque selezionati dall’apposito Albo comunale, possa essere effettuata dalla maggioranza della Commissione nel caso in cui questa non raggiunga l’unanimità al suo interno. Visto che tutti gli altri poteri del Consiglio comunale di Latina, fin dalla sua nomina, fanno capo al Commissario straordinario Giacomo Barbato, bene quindi ha fatto il sub-commissario Scipioni a convocare con largo anticipo i suoi componenti. Che ci risultano essere: Ivano Di Matteo, Corrado Lucantonio e Aristide Carnevale come membri permanenti, Mauro Anzalone e Fabrizio Porcari come membri supplenti. Visto inoltre che nelle ultime occasioni anche a Latina comunque si è proceduto con il sorteggio, ci si sarebbe aspettati una semplice conferma della modalità scelta in passato, soprattutto per evitare discrezionalità di partiti ormai non più presenti in Consiglio comunale: tra l’altro, per loro stessa scelta. Invece gli esponenti di Forza Italia hanno proposto di selezionare, tra tutti coloro che si sono iscritti all’Albo (circa 7300 persone), solo le categorie dei disoccupati e degli studenti, in modo da dargli un piccolo aiuto economico con il rimborso previsto per tale incarico. Più che preoccupazione, la proposta desta in Latina Bene Comune ilarità. Evidentemente Forza Italia non è a conoscenza del fatto che sono proprio queste due categorie, composte soprattutto di giovani, che di solito tentano in massa questa opportunità, pur di raggranellare qualche soldo”.
“C’è ben poco da selezionare – prosegue la Bondioli – e il pulpito dal quale giunge la predica non è dei più credibili. Ma non sfugga all’opinione pubblica che tale proposta è solo la premessa per la mossa successiva. Nonostante il sub-commissario abbia fatto notare l’inconciliabilità della selezione (fatta da chi poi?) con il sorteggio, risulta che i componenti della Commissione hanno proposto di fare presentare da ogni partito una lista di disoccupati e studenti, con regolare certificazione che attesti la loro posizione sociale, così da renderla pubblica e trasparente. Si introdurrebbe  in tal modo un criterio di  discrezionalità che potrebbe trasformare i lavori della Commissione in  una sorta di mercato delle vacche dove a prevalere sarebbero la decisione di una maggioranza preordinata che in tal modo imporrebbe a tutti i “suoi” scrutatori. Un criterio che in special modo a Latina, visto lo stato economico, sociale e morale in cui è stata ridotta la città, soprattutto i partiti di maggioranza (senza sorvolare però sulle responsabilità del PD) non devono neanche azzardarsi di imporre.  Latina Bene Comune confida nel sub-commissario Scipioni e nel Commissario straordinario Barbato perché dissuadano i proponenti dal perseguire ulteriormente nei loro intenti. Visto inoltre che la seduta dovrà essere pubblica LBC preannuncia già da ora che sarà presente nell’apposita riunione che dovrà procedere all’individuazione dei criteri per la nomina degli scrutatori”.

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