Latina, il Centro Lilith compie 30 anni. Marinelli: “Il coraggio di andare avanti nonostante i pochi fondi”

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Sarà un compleanno lungo un anno, così è stata annunciata nella conferenza stampa di oggi dalla presidente Maria Marinelli la festa che si svolgerà il 4 febbraio presso l’hotel Europa a Latina, per il 30° anniversario del Centro Donna Lilith nato nel 1986. “Sono trent’anni che facciamo centro”, questo il titolo dell’evento, con il quale si vuole anche ringraziare per la determinazione e disponibilità dimostrata in questi anni, i tanti compagni di viaggio, artisti e persone comuni che hanno contribuito alla realizzazione di progetti e attività di sensibilizzazione per la prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne e suoi bambini.

L’impegno sul territorio e l’incertezza dei fondi La violenza di genere si combatte dalla radice del problema sociale dal quale scaturisce, ascoltando le persone e sostenendo le vittime, donne e bambini, nel loro lungo e difficile cammino verso una riabilitazione fisica e psicologica. Questo è il lavoro che le operatrici del centro Lilith svolgono quotidianamente, attraverso progetti scolastici e accoglienza nella casa rifugio Emily, che dal 2003 ha già ospitato 132 donne e bambini. Un impegno, che in questi 30 anni ha riguardato 3095 donne, che non conosce sosta e che necessita di fondi e risorse economiche che purtroppo non sempre arrivano e troppo spesso limitano i campi di azione perché troppo esigue.

Il coraggio “La parola che racchiude il senso di tutto quello che abbiamo fatto finora e che vorremmo possa essere raccolto dalle nuove leve è coraggio – hanno spiegato Maria Marinelli e Patrizia Amodio – il coraggio di andare avanti sempre, perché convinti dell’importanza di difendere i principi culturali e civili che sono alla base del rispetto e della cura di ogni essere umano, nonostante le difficoltà che la prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne comporta. Il nostro vuole essere, comunque, un messaggio di speranza, di allegria verso la nostra città e la comunità intera, con la quale vogliamo condividere la festa per il 30° anniversario del Centro Donna Lilith”.

I progetti futuri Le attività in programma per il 2016 sono molte – ha spiegato Patrizia Amodio – ma la strada da percorrere è ancora molto lunga e impervia come dimostrano i dati degli osservatori dell’ultimo anno. Nonostante la rete nazionale di sostegno che comprende 73 centri, compreso quello di Latina, infatti, sono ancora troppi i casi che non vengono presi in considerazione proprio a causa dell’inadeguatezza delle strutture, nel caso di Latina, ad esempio, ha spiegato una delle operatrici della casa di accoglienza, 32 richieste sono ancora in lista di attesa e rischiano di non essere affrontate per tempo. Si potrebbe fare molto di più e meglio – questa la conclusione dell’incontro di oggi – se i fondi destinati al Centro Lilith per il 2014 e il 2015, invece di restare fermi per chissà quale intoppo burocratico, venissero finalmente versati nelle casse dell’associazione, per dare una boccata di ossigeno a chi in questo progetto di volontariato ha deciso di spendere la propria vita con coraggio e determinazione, per costruire una società migliore per tutti.

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