Terracina, Marzullo: Azienda speciale, troppe opacità a dispetto della trasparenza

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Vittorio Marzullo

Tenuto fuori dalla porta alla presentazione del bilancio dell’Azienda speciale di Terracina, l’ex consigliere comunale Vittorio Marzullo torna ad attaccare la direttrice: “Il mese scorso – spiega -, dai resoconti della stampa, ho appreso che Carla Amici affermava, solennemente, che la trasparenza degli matti amministrativi e dell’integrità sarebbe stata completata entro il termine ultimo dato dall’Autorità nazionale anti corruzione fissato al 31 gennaio. Forse c’è un equivoco sull’anno di riferimento. Io avevo dato per scontato il 2016, semplicemente perché c’è un ritardo di  tre anni nell’applicazione della norma: ad oggi nulla vi è sul sito dell’Azienda Speciale Terracina in materia di trasparenza, se non il titolo, ma dentro è una scatola vuota;  Non vi è il regolamento sulla trasparenza a cui l’Ente deve sottostare”.

Il cda chiarisca i privilegi di Amici

“Il consiglio di amministrazione – attacca Marzullo – non ha mai detto a nessuno per quali motivi e per quanto tempo ha provveduto a rinnovare il contratto alla direttrice Carla Amici, (lo stesso scadeva lo scorso 14 dicembre)  e se nel  rinnovo sono compresi tutti i trattamenti privilegiati di cui la stessa ha goduto negli anni passati in virtù di un contratto individuale di miglior favore, se la stessa direttrice conserva o no l’incarico di fornire, con pagamento di apposita parcella a parte, la consulenza fiscale e del Lavoro all’Azienda Speciale, con la collaborazione del suo studio Amici ed associati.  Non si dà a sapere alla cittadinanza, le eventuali ulteriori prescrizioni a cui l’azienda deve sottostare in riferimento alla violazione sistematica delle norme sulla trasparenza e se l’Autorità Anti Corruzione abbia applicato o no le sanzioni previste dal regolamento che la stessa autorità si è dotata in data 15 Luglio 2015. I cittadini hanno diritto di sapere, quindi si attivi subito la trasparenza tramite web”.

Il segretario comunale si astenga da giudizi politici

Bacchettate anche al segretario comunale: “ Di recente – afferma Marzullo – è intervenuto in merito con dei giudizi politici che nulla hanno a che vedere con il suo compito di far rispettare, anche nell’Azienda Speciale, le leggi sulla trasparenza e le incompatibilità, e che ha grosse responsabilità, come quando per anni non ha risposto alle mie richieste d’intervento, anziché partecipare a discussioni di carattere politico, ripeto , che non gli competono, farebbe bene ad intervenire subito, poiché è questo che gli compete, è questo il ruolo che la legge assegna al responsabile comunale sulla trasparenza e l’integrità, quale lui è,  ed è questo quello che gli ho sempre chiesto”.

L’azienda si liberi dei ruoli impropri

Marzullo afferma inoltre di non aver mai fatto parte del partito che vuole la chiusura dell’Azienda Speciale Terracina:  “Riconosco la necessità – sono le parole di Marzullo – che ha il nostro Comune di avere una struttura che si occupi solo e soltanto di assistenza sociale, assistenza ai soggetti più deboli della società, per cui questo ruolo va depurato da inquinamenti impropri della sua attività, finalizzati ad usi clientelari che nel tempo hanno fatto etichettare e caratterizzare ai più, l’azienda  come assumificio. L’azienda – conclude – deve liberarsi di compiti impropri, e mi riferisco ai diversi bagni di sangue ed inefficienze riscontrate nella gestione dei parcheggi, del Tempio di Giove, degli arenili comunali dei cimiteri comunali e così via, che con le loro perdite di bilancio, hanno sottratto risorse all’assistenza”.

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