Terracina, la Regione spiega al liceo l’assegnazione dell’indirizzo scientifico alla scuola di Sabaudia

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Il liceo di Terracina "Leonardo da Vinci"

Riqualificare l’offerta formativa dell’Istituto Giulio Cesare. Così Elisabetta Longo, dirigente della “Direzione regionale formazione, ricerca, e innovazione, scuola e università” ha argomentato al Consiglio di Istituto del Liceo Leonardo da Vinci di Terracina la scelta di assegnare all’Onnicomprensivo di Sabaudia l’indirizzo di Liceo Scientifico. La presidente del cdi dell’istituto terracinese, Tiziana De Felici, si era rivolta con una lettera alla Regione, nelle persone del presidente e del competente assessore, alla presidente della Provincia ed al direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, chiedendo i motivi per i quali nel “Piano di dimensionamento della rete scolastica” si fosse derogato alle Linee Guida deliberate dalla Pisana. La De Felici, infatti, nella sua missiva sottolineava che l’istituzione dell’indirizzo scientifico nella scuola di Sabaudia “risultava in palese e incontrovertibile contraddizione” con quel documento. Se la presidente della Provincia e l’Usr non hanno ritenuto  di dovere rispondere, Elisabetta Longo ha invece spiegato che la Conferenza Regionale Permanente per l’Istruzione ha fatto proprio il parere dell’Ufficio Scolastico, secondo il quale “l’indirizzo, pur presente nel territorio, consentirebbe  una riqualificazione dell’offerta formativa (del Giulio Cesare, ndr). L’istituzione scolastica possiede  le risorse: aule laboratori ed attrezzature”. Non sfugge alla Regione che l’indirizzo in questione è già presente in altre scuole del territorio, compreso il Liceo “da Vinci”, ma, “a questo proposito -si legge nella lettera-, l’esigenza di evitare duplicazioni territoriali di indirizzi analoghi va contemperata con quella di garantire una pluralità di scelte di qualità”. In realtà, la presidente del Consiglio di Istituto, in riferimento al fatto che l’opposizione di alcune scuole aveva determinato modifiche al Piano di Dimensionamento, aveva espresso la preoccupazione che “fossero state accolte solo le richieste di quelle comunità scolastiche che hanno scelto la strada della protesta ‘chiassosa’”. Il “da Vinci” aveva già scritto alle autorità competenti per chiedere chiarimenti sulla riorganizzazione della rete scolastica, senza ottenere, in quel caso, alcuna risposta. Era rimasta senza esito anche una richiesta di incontro con Eleonora della Penna, presidente della Provincia, avanzata dal preside del Liceo, Mario Fiorillo.

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