Latina, il caso “Colosseo” arriva in Procura. Gli inquilini: ripristinare legalità e sicurezza

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la conferenza stampa del Comitato Colosseo

Sono esasperati ma anche convinti che dopo aver toccato il fondo, con il caso delle occupazioni abusive degli appartamenti del cosiddetto “Colosseo” in viale Pier Luigi Nervi a Latina e l’allarme sicurezza, da settimane al centro delle cronache cittadine e oggetto di esposti e accertamenti da parte degli enti preposti, dovrà necessariamente arrivare qualche risposta e possibile soluzione al caso. Lo hanno affermato nell’incontro con i media di oggi pomeriggio in via Don Luigi Sturzo i portavoce del sindacato dell’unione inquilini e del Comitato Colosseo, che dopo aver appreso dall’Inps che quest’ultimo, in qualità di proprietario degli appartamenti in questione, non può intervenire in alcun modo per ripristinare la legalità all’interno degli edifici, hanno presentato un esposto in Procura perché si faccia luce sull’intera vicenda, prima che la situazione precipiti ulteriormente.

La nostra vita è un inferno

“La nostra vita è diventata un inferno – spiegano Romina Perez e Rugero Sabino del Comitato Colosseo – dopo le ripetute occupazioni abusive e il progressivo degrado ed abbandono del quartiere che circonda il Colosseo e quindi le nostre abitazioni non siamo più in grado di gestire la nostra situazione e ci troviamo costretti a chiedere alle forze dell’ordine e alle istituzioni competenti e quindi alla Procura alla quale proprio oggi abbiamo recapitato un esposto sulla vicenda, di fare il proprio dovere recuperando questa porzione importante della città, dove abbiamo investito il nostro futuro, acquistando una casa, e dove abbiamo cresciuto finora i nostri figli, tra l’altro in tutta tranquillità e sicurezza, e che ora non riconosciamo più a causa delle attività illecite, come lo spaccio e il consumo di droga che sono parte integrante di questo quartiere e che ogni giorno ci costringono a fare i conti con la presenza di siringhe usate e fazzoletti sporchi di sangue nei prati e sui marciapiedi e a ridosso dei palazzi, che rappresentano una minaccia costante soprattutto per i più giovani che andrebbero salvaguardati e protetti. Tutto questo, ovviamente non è legato solo agli ingressi abusivi negli appartamenti sfitti, ma ne è la conseguenza naturale visto il clima di illegalità totale che si respira nel quartiere, che vogliamo ricordare è una importante zona della città dove si trovano scuole, parchi pubblici, centri commerciali e uffici sia pubblici che privati e che non merita di essere abbandonato al degrado e all’incuria”.

Negli uffici, oggi case, si cucina con le bombole del gas

Ma i rischi e le minacce che stanno rendendo impossibile la vita dei residenti del Colosseo non arrivano solo dall’esterno, un altro pericolo che viene ravvisato dai cittadini è rappresentato dall’utilizzo, da parte degli inquilini abusivi, di bombole del gas per cucinare, che ovviamente vanno a sostituire l’allaccio alla rete del gas comunale, che non è presente all’interno degli appartamenti adibiti ad ufficio e ora ristrutturati e trasformati in abitazioni. “Abbiamo la certezza che in quegli uffici oggi adibiti illegalmente ad abitazioni – spiegano i cittadini – vengono utilizzate le bombole del gas per cucinare con tutte le conseguenze e i rischi per la sicurezza che questa pratica comporta, non abbiamo nulla contro le persone che hanno occupato questi spazi abusivamente in quanto impossibilitati a pagare un affitto o un mutuo, ma temiamo per la nostra sicurezza e quella delle nostre famiglie, per questo chiediamo che vengano effettuati controlli per accertare eventuali rischi e garantire la tutela di tutti, inoltre, riteniamo che qualora fossero accertate situazioni di disagio sociale ed economico sia doveroso da parte delle istituzione provvedere affinché queste persone e le loro famiglie possano trovare soluzioni temporanee dignitose nel rispetto della legalità”.

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