Pontinia, inchiesta della Procura sull’ex palazzina Enel: il Nipaf in Comune per le pratiche di Bottoni

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La palazzina dell'Enel
Piazza Indipendenza a Pontinia
Piazza Indipendenza a Pontinia

L’attenzione della Procura di Latina sull’urbanistica malata si sposta a Pontinia. E’ inchiesta sulla palazzina dell’Enel, realizzata negli anni ’80 nei pressi del mercato coperto in deroga al Piano Regolatore Generale, finita nella proprietà di Guglielmo Bottoni per realizzarvi nuovi edifici in forza all’approvazione del Piano particolareggiato. Urgente l’acquisizione di tutti gli atti relativi al procedimento per cercare di capire se dietro la complessa vicenda immobiliare vi siano situazioni di illegittimità, oltre che di inopportunità politica, come ventilate in un esposto. E’ per questa ragione che gli agenti del Nucleo investigativo della Forestale hanno fatto visita a Palazzo a caccia di carte.

La storia

Il Comune di Pontinia aveva autorizzato l’Enel a realizzare manufatti per lo svolgimento del servizio in favore degli utenti di Pontinia. Ma cambiate le strategie aziendali, gli stessi non sarebbero più stati utilizzati dall’Enel per gli scopi prefissati; tant’è che l’ente municipale ordinò il ripristino dello stato dei luoghi. A nulla valsero i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato da parte del privato, nuovo proprietario. La ragione del Comune fu riconosciuta fino alla fine e proprio quando l’ente avrebbe potuto incassare l’acquisizione al proprio patrimonio, arrivò nell’assise civica la stipula di una convenzione che di fatto, previa rinuncia del Comune al contenzioso (eppure, si sottolinea nell’esposto, il contenzioso era chiuso con la sentenza del Consiglio di Stato in favore dell’ente municipale), autorizzava la realizzazione di nuovi edifici in cambio del versamento di una somma di denaro di 140mila euro a favore dell’ente o in alternativa della cessione del 15% delle volumetrie programmate. Convenzione poi accordata per il versamento di 171mila euro.

Giovanni e Guglielmo Bottoni
Giovanni e Guglielmo Bottoni

Il risvolto politico

In questa ingarbugliata vicenda si inserisce anche l’arrivo in giunta di Giovanni Bottoni, fratello di Guglielmo, con delega ai lavori pubblici. La soluzione lampo alle aspettative della famiglia Bottoni sarebbe stata favorita dall’ingresso di Giovanni nell’esecutivo di Eligio Tombolillo?  Sospetti, beghe politiche, illeciti edilizi? Ecco la Procura vuole fare luce su questa storia che, nata con l’Enel, potrebbe finire per creare un corto circuito sul finire della lunga stagione da sindaco di Eligio Tombolillo.

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