Sezze, Priverno e Maenza unite da un protocollo firmato da Andos e Pro Loco per la prevenzione sanitaria

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“La conoscenza e l’innovazione contribuiscono allo sviluppo di un territorio e alla sua valorizzazione nel contesto regionale, nazionale ed internazionale.” Così si legge nella prima parte della premessa che fa capo al Protocollo Accordo di Partenariato siglato lo scorso mercoledì 11 febbraio, presso la sede della ProLoco di Maenza, con la ProLoco di Priverno e la ANDOS di Sezze, allo scopo di realizzare attività di sviluppo del territorio e delle sue risorse culturali e sociali. I presidenti: Carlo Pietrocini di Maenza, Nunzia Macci di Priverno e Anna Maria De Renzi di Sezze, dopo le dovute consultazioni nell’ambito dei rispettivi direttivi hanno apposto la propria firma su un accordo che vede nella collaborazione la giusta sinergia, in grado di dare consistenza ad una rete territoriale, capace di soddisfare i bisogni della comunità. L’ambito di intervento è sicuramente socio-sanitario e culturale, in cui l’informazione, la formazione e la prevenzione detteranno le linee guida delle numerose attività in programmazione. Incontri tematici in materia di promozione e valorizzazione della cultura della prevenzione, con il coinvolgimento di Enti, Istituzioni e Associazioni, operanti nel territorio; congressi e stage legati alla creazione di una rete territoriale intorno ai temi citati; rete solidale di professionalità, finalizzata alla creazione della cultura della prevenzione e della cura del tumore al seno e di altre forme di tumore. Continua il Progetto Garanzia Giovani, che vede coinvolti cinque ragazzi in attività di formazione culturale e turistica. Impegnati nel punto IAT, presso la sede della ProLoco stanno realizzando, con l’aiuto dell’arch. Tetro un opuscolo informativo del borgo medievale di Maenza, in formato digitale e cartaceo. Queste risorse hanno indotto Paola Cacciotti, presidente del Centro Studi ARTE e tutor di uno dei ragazzi, ad avanzare la proposta, condivisa dalla ProLoco e dalle altre associazioni coinvolte, di mettersi a disposizione per la gestione della biblioteca comunale e dell’ apertura del castello baronale. La richiesta formalmente inviata al sindaco e all’assessore alla cultura Roberto Ciccateri ha la duplice finalità di contribuire alla creazione di un percorso formativo efficace e di offrire l’opportunità a questi ragazzi di sentirsi utili per la loro comunità. Sono in programmazione incontri con le associazioni e le istituzioni, per trovare gli strumenti giusti alla realizzazione di intese produttive, capaci di ricondurre ad una unitarietà virtuosa di cui il sociale non può fare a meno.

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