Terracina, Di Tommaso: l’accesso civico è quello che ci vuole per un Comune trasparente

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Alessandro Di Tommaso

L’”accesso civico” piace ad Alessandro Di Tommaso, candidato sindaco di Terracina: è quello che ci voleva per garantire una maggiore trasparenza sull’azione amministrativa.

 L’accesso civico in linea con il concetto di Comune trasparente

“La revisione in atto, da parte del Governo, delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione – spiega – è il correttivo normativo che si cala a perfezione nel mio progetto per un  Comune limpido e trasparente. Mi riferisco in special modo alle nuove modalità introdotte per l’accesso agli atti della pubblica amministrazione”. Il candidato sindaco di Terracina 2026 e Pd ricorda che “l’amministrazione comunale ha l’obbligo di pubblicare in modo chiaro ed accessibile al cittadino dati, informazioni e documenti che riguardano i diversi aspetti dell’attività amministrativa allo scopo di favorire il controllo delle funzioni istituzionali e l’utilizzo delle risorse pubbliche”. “Il mio impegno alla trasparenza, di cui un’amministrazione sana non deve avere paura – prosegue – concorre alla realizzazione di percorsi aperti e al servizio del cittadino. In quest’ottica saluto con piacere la novità del cosiddetto accesso civico”.

Un provvedimento in linea con gli standard internazionali

Entrando nel merito del nuovo provvedimento normativo, Di Tommaso spiega che “ha lo scopo di favorire forme diffuse di controllo da parte dei cittadini, anche adeguandosi a standards internazionali”. “Inoltre – aggiunge-, introduce misure che consentono una più efficace azione di contrasto alle condotte illecite nelle pubbliche amministrazioni, ridefinendo l’ambito di applicazione degli obblighi e delle misure in materia di trasparenza”.

Regole più semplici per accedere agli atti, una rivoluzione

“La forma introdotta di accesso civico ai dati e ai documenti pubblici, equivalente – illustra Di Tommaso – a  quella dei sistemi anglosassoni dove chiunque, indipendentemente dalla titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti, può accedere a tutti i dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, nel rispetto di alcuni limiti tassativamente indicati dalla legge. Si tratta di una rivoluzione. Quindi se oggi il cittadino ha la speranza di vedersi riconosciuto il diritto di accesso agli atti deve prima dimostrare interesse legittimo e lo scopo della richiesta, nel prossimo futuro potrà ottenere i documenti richiesti semplicemente indicando quali”.

La novità favorisce la partecipazione al dibattito pubblico

A Di Tommaso piace pensare “che finalmente a Terracina con l’accesso civico si potranno scoprire quelle carte, troppo spesso celate dietro alle farraginosità dell’accesso agli atti della pubblica amministrazione, promuovendo così la partecipazione al dibattito pubblico in linea con le finalità del correttivo normativo”.

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