Sud Pontino, divieto di pascolo e caccia nelle aree percorse dal fuoco: raffica di denunce e sanzioni per 25mila euro

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Venti illeciti di carattere amministrativo per pascolo incustodito, per pascolo in zone percorse dal fuoco e per transito di animali su vie di comunicazione in violazione dell’art. 672 C.P., nonché controlli mirati al rispetto del divieto dell’esercizio della caccia in zone percorse dal fuoco, per un ammontare totale di  25.000 euro di sanzione e di 15 persone per  pascolo abusivo, danneggiamento del patrimonio pubblico  ed altri reati.

E’ questo il bilancio della specifica attività di contrasto contro gli illeciti ambientali perpetrati  nelle aree  boscate e  percorse dal fuoco nei Comuni di  Itri, Sperlonga, Gaeta e Campodimele, svolta dall’inizio dell’anno dal personale del Corpo Forestale dello Stato, in sinergia tra vari comandi stazione, coordinati dalla Stazione  di Itri, diretta dall’ispettore superiore  Giuseppe Pannone.

Le attività poste in essere dal personale del Corpo Forestale dello Stato,  per la tutela del patrimonio pubblico e dell’ecosistema non sono confinate ai soli accertamenti sulle flagranze e le relative  contestazioni, ma sono estese contemporaneamente presso le pubbliche amministrazioni che gestiscono ed erogano pubblici contributi ad aziende zootecniche che potrebbero non avere diritto a tali benefici.

Queste operazioni hanno anche la finalità di prevenire il fenomeno degli incendi boschivi, che affligge in materia pesante questi territori, ultimamente quasi senza interruzione durante tutto l’arco dell’anno, mirando a colpire gli interessi che si nascondono dietro le persone che provocano con dolo gli incendi. Come è noto la normativa prevede che sulle aree boschive incendiate e percorse dal fuoco è vietato per 10 anni il pascolo, così come l’esercizio venatorio, oltre ad altri vincoli. Ma come mostra il bilancio dei controlli svolti in poco più di un mese la normativa viene ampiamente violata.

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