Terracina, quegli allacci “abusivi” alle utenze del Colavolpe

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Lo stadio Colavolpe di Terracina

Impossibile consumare 370mila euro di acqua per gli allenamenti del sabato mattina e 17 partite casalinghe. Parola dell’ex presidente del Terracina Calcio Attilio Saturno che rinvia la discussione nella sede più opportuna, ovvero davanti al giudice. E sì, visto che il Comune ha avviato l’azione legale per l’ottenimento di decreti ingiunti per il mancato pagamento da parte della società sportiva dei consumi di acqua ed energia elettrica per una somma superiore ai 400mila euro. Ma intanto, Saturno getta il sasso nello stagno e i cerchi si allargano verso un’imponente costruzione mai terminata proprio accanto allo stadio comunale del Colavolpe dalle cui utenze risulta il consumo spropositato di acqua.

Attilio Saturno
Attilio Saturno

Utenze ad uso non esclusivo del Terracina Calcio

“Non è certo questo il ‘campo’ sul quale rivendicheremo le nostre ragioni – afferma l’ex presidente commentando in un post la notizia relativa all’azione legale che il Comune ha attivato – . Un dirigente più attento avrebbe guardato con attenzione i documenti e sarebbe stato a conoscenza dei fatti: volture rese impossibili per lungo tempo, a causa della morosità del Comune verso i fornitori; utenze, le stesse, ad uso non esclusivo del Terracina Calcio (inutile menzionare ora gli altri soggetti economici che ne hanno beneficiato, in particolar modo del flusso idrico). Bastava considerare il fatto che nei tre anni di gestione le attività sportive sul Colavolpe si sono limitate alla rifinitura degli allenamenti il sabato mattina e alle 17 partite casalinghe. Il resto è stato svolto presso il campo sportivo di Sperlonga, struttura privata ed ovviamente a pagamento, così come i ritiri precampionato sono sempre stati svolti fuori sede. Ma penso che chiunque possa comprendere come risulti spropositato, impossibile, un consumo di quella portata. In ogni caso ci sarà la sede opportuna nella quale sarà fatta chiarezza anche se si tratta di informazioni da sempre di dominio pubblico”. Per Saturno “qualcuno ha dimenticato l’adiacenza di una imponente costruzione mai terminata ed una fattoria sopra la collina che forse c’entrano qualcosa…” “E poi – insiste – ci addebitano utenze non intestate a noi… e vediamoli questi solleciti”.

Lo stadio e la cura a spese della società e di Mia Terracina

L’ex presidente ne approfitta per chiarire anche la vicenda del degrado del Colavolpe: “Esiste un verbale di consegna – afferma – che relaziona a tal momento, le condizioni del Colavolpe, per il quale la società nei cinque anni si è accollata anche gli oneri straordinari, prima e durante la convenzione, nonostante non fossero previsti. Nell’ultimo anno la cura dell’impianto è stata garantita dall’associazione Mia Terracina alla quale dovrebbero andare i ringraziamenti di tutti”.

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