Aprilia, il PD vuole il commissariato

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Un commissariato per la città di Aprilia. Dopo le richieste del centrodestra e gli appelli del Sindaco Terra, ora anche il Partito Democratico chiede a gran voce l’arrivo di un presidio della Polizia di Stato nel comune Pontino, dove ai numerosi episodi di furti e rapine si sommano giri di interessi ascrivibili alla criminalità organizzata, penetrata nel tessuto economico e sociale. E così i consiglieri comunali Monica Tomassetti e Vincenzo Giovannini e il segretario Alessandro Mammucari, sposando il teorema del senatore democratico Claudio Moscardelli, chiedono di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine per liberare il comune più a nord dell’agro pontino dalla morsa criminale. “La nostra città- scrivono i una nota i tre esponenti di centrosinistra- stà vivendo una particolare situazione sotto il profilo di una crescente criminalità.  Sempre maggiori sono gli epidisodi di furti nelle nostre periferie, furti che ormai avvengono anche durante il giorno e con la presenza degli stessi residenti. Accanto a queste forme di microcrimilità non si puo far a meno di sorvolare su fenomeni piu pericolosi testimoni di un situazione di progressivo abbandono di un territorio come quellio apriliano da sempre delicato sotto il profilo criminale. Questa situazione della criminalità impone una risposta adeguata e a carattere non temporanea. Oggi, Aprilia risulta presidiata in modo non adeguato rispetto ad altre realtà della Provincia di Latina e dopo anni ed essere diventati la quarta città della Regione Lazio, non è ancora dotota di un commissariato di polizia in grado di poter intensificare gli sforzi contro la criminalità”. La realizzazione del nuovo commissariato ad Aprilia, chiesto da Moscardelli al governo, permetterebbe di elevare la Squadra Mobile dalla fascia “C” alla fascia “B” che comporterebbe la guida ad un Primo Dirigente e aumentare l’organico, che passerebbe da 35 a 60 unità. “Accanto a queste misure urgenti ed a portata di mano- proseguono Tomassetti, Giovannini e Mammucari- indispensabile avviare da subito l’utilizzo per fini sociali dei beni confiscati alle organizzazioni criminali che deve rappresentare una battaglia culturale da vincere anche sul piano economico e produttivo. Consentire ai giovani apriliani di utilizzare i beni confiscati e fondamentale per creare quel consenso sociale intorno ai valori della legalità e della giistizia indispensabili per vincere la battaglia contro la criminalita”. Il Pd lancia l’idea che sarà al centro del dibattito pubblico del 21 marzo in occasione della giornata della memoria delle vittime di mafia.

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