Terracina, “Gli anziani” in Tribunale… con il beneficio d’inventario

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Lino Bucci

Moderatamente soddisfatti e amareggiati per l’indifferenza ricevuta. Con una nota congiunta Lino Bucci, Doriano Recchia e Silviano Masci, in rappresentanza di Spi/Cgil, Fnp/Cisl e Uilp Terracina tornano sul centro sociale “Gli Anziani” di Terracina.

Moderatamente soddisfatti

I rappresentanti sindacali dei pensionati affermano che il trasferimento della sede del centro anziani dal seminterrato della scuola Lama nella sede dell’ex Tribunale è una delle tante alternative proposte dagli stessi e per il quale si dichiarano moderatamente soddisfatti. Per le organizzazioni sindacali infatti è necessario verificare, al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni sull’amara vicenda, se i locali destinati al centro sono posti sopra il livello stradale “visto che la struttura dell’ex Tribunale ha anche un seminterrato, se gli spazi sono proporzionali al numero degli iscritti e alle molteplici attività che si andranno a svolgere, se la nuova sede corrisponde ai requisiti stabiliti dalle normative di igiene e sicurezza e se il comune svolgerà tutti gli adempimenti previsti dall’articolo 4 del Regolamento dei centri anziani approvato con delibera consiliare numero 62 del 17 ottobre 2005.

Amareggiati per l’indifferenza

Per il resto Spi, Fnp e Uilp, senza entrare nel merito del commissariamento “poiché non attinente al ruolo del sindaco”, si dichiarano convinti che una sede idonea ad un centro anziani favorisce  l’arricchimento e lo sviluppo delle relazioni interpersonali particolarmente per tutti coloro che vivono in solitudine e in moltissimi casi anche emarginati dai propri affetti familiari. “Certamente avremo preferito che questa notizia (il trasferimento della sede, ndr) – concludono Bucci, Recchia e Masci – ci fosse stata comunicata personalmente visti i buoni rapporti istituzionali che ci sono sempre stati con il Comune, ma il commissario Erminia Ocello ha ritenuto opportuno continuare ad ignorare le tre sigle sindacali che rappresentano migliaia di pensionati di Terracina e comuni limitrofi. E’ una cosa questa che accade per la prima volta e ne siamo profondamente rammaricati visto che da luglio 2015 le abbiamo chiesto un incontro mai ottenuto”.

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