Terracina, il Wwf: “Caro Zingaretti, rivogliamo il tuppitto”

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Il "tuppitto"

Il treno dei desideri a Terracina resta un miraggio. A oltre tre anni dalla frana di Monte Cucca che si è abbattuta sui binari che collegano la stazione di Terracina con quella di Fossanova, ad uso del solo convoglio per il trasporto di circa trecento pendolari che quotidianamente hanno la necessità di prendere da Priverno il treno regionale diretto a Roma e Napoli e viceversa, la speranza di vedere ripristinato il servizio è ferma allo scalo in disuso. Mentre la collina terracinese ha mostrato tutte le sue fragilità con il successivo smottamento, l’estate scorsa, dal costone di Monte Leano.

A nulla sono servite le manifestazioni di protesta andate in scena anche davanti alle telecamere della tv di Stato.  Il Wwf, che da sempre riconosce al trasporto ferroviario la sostenibilità ambientale, a più riprese, ha attaccato la Regione Lazio per non aver messo in condizioni Rete ferroviaria italiana (Rfi) di far ripartire il treno. A verso la Regione riprende la battaglia nonostante in città le forze politiche nel pieno della campagna elettorale per il voto amministrativo di giugno stiano cavalcando trasversalmente l’ipotesi di potenziare la vicina stazione di Monte San Biagio con previsione di fermata per gli intercity .

La visita di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, a Latina per la presentazione ai sindaci pontini del piano d’investimento dei fondi comunitari ha sollecitato nuovamente il Wwf che provocatoriamente ha postato due foto scattate durante le manifestazioni di protesta per la mancata riattivazione dei binari terracinesi. Le immagini ritraggono un gruppo di persone che espongono striscioni con su scritto: “Ridateci il treno”. Il 18 febbraio  – come ricostruito sul sito del Gruppo attivo Litorale Pontino dell’associazione ambientalista – una folta delegazione della Giunta regionale del Lazio ha passato qualche ora a Latina. Temendo che nessuno avrebbe posto al presidente Nicola Zingaretti e agli assessori che lo accompagnavano la questione sempre aperta della riapertura della linea ferroviaria Terracina-Fossanova abbiamo voluto ricordarla noi. Abbiamo inviato a tutti i componenti la Giunta due foto con la parola Quando?”.

Come la goccia cinese, questa sera, il Wwf torna all’attacco aggiungendo altri dettagli sul post visita di Zingaretti. “In aggiunta – spiegano dall’associazione – scrivemmo una mail al vicepresidente Massimiliano Smeriglio, ripetuta una settimana dopo stante il suo silenzio fino a quando la sua segreteria ci ha consigliato di indirizzarci direttamente al presidente. Abbiamo accolto il suggerimento indirizzando una nota a Zingaretti, al suo Gabinetto e alle sue segreterie, quella politica e quella tecnica”. Di seguito il testo.

“Gent.mo Presidente Zingaretti,

a Terracina siamo in attesa di una risposta certa sul destino della linea ferroviaria che ci connette direttamente con Roma.

Nel settembre 2012 una frana cade sulla linea Terracina-Fossanova e sulla strada Frosinone-mare in quel tratto parallela alla ferrovia.

La Regione (presidente Polverini) manda un contributo per la messa in sicurezza della montagna ma a lavori compiuti la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) non ne riconosce la validità. La linea rimane chiusa mentre la strada viene riaperta dopo pochi giorni.

La nuova Giunta, presieduta da lei, che esce nelle elezioni del 2013 ricuce i rapporti con RFI, affida a questa la progettazione dei lavori e successivamente la individua come soggetto attuatore dell’opera.

RFI in trasmissioni RAI come Buongiorno Regione ha dichiarato di essere pronta ad aprire il cantiere in una settimana appena l’opera sarà finanziata.

Appunto, questo è il problema. Non elenchiamo tutte le motivazioni che giustificano la necessità della riapertura della linea; lavoratori, studenti, turisti ne hanno bisogno assoluto. Non parliamo nemmeno delle considerazioni storiche che attribuiscono alla linea Roma-Terracina 35 anni di vita in più della direttissima Roma-Napoli e nemmeno della sostenibilità ambientale del trasporto su ferro.

Quanti anni ancora dovrà aspettare una città di 45 mila abitanti cui non viene concesso di utilizzare un servizio essenziale?

Il WWF Litorale Laziale-Gruppo Litorale Pontino difende da decenni la linea Terracina-Fossanova e chiede una risposta certa da parte della Regione. Intanto, la linea sarà riaperta? Se sì, quando? Si stanno esaminando soluzioni alternative? Queste sono ambientalmente sostenibili?

Le chiediamo una risposta certa alla generale preoccupazione dei cittadini.

P.S. Abbiamo già avuto incontri con l’assessore Refrigeri; ora contiamo sul suo impegno, di nuovo grazie.

L’associazione Wwf Lazio – Gruppo attivo Litorale Pontino titola questo suo ultimo intervento : “ In attesa dell’Intercity ridateci il Tuppitto”. Ma che cos’è il Tuppitto? “Prima della trazione con motori diesel e poi elettrici – si legge sul sito dell’associazione – , il treno Terracina-Roma era trainato da locomotive a vapore e il suo tup-tup-tup diede occasione agli abitanti dei Lepini di battezzarlo simpaticamente Tuppitto”.

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