Circeo, spari nella notte sul lungomare Europa: due uomini feriti

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Agguato nella notte sul lungomare di San Felice Circeo, dove due persone, zio e nipote, sono state ferite a colpi di pistola. Si tratta di Roberto Guizzon, 47 anni, e Alessio De Cupis, 29enne, entrambi di Terracina.

Il fatto

E’ successo poco dopo le 2, nei pressi dello storico American Bar di viale Europa, quando la coppia uscita dal locale è stata raggiunta da alcuni colpi esplosi da una semiautomatica. Le due vittime sono state ferite all’addome e alle gambe: Guizzon, probabilmente accortosi di quanto stava avvenendo avrebbe tentato la fuga sulla spiaggia, ma i colpi lo hanno raggiunto lo stesso; suo nipote, invece, è stato ferito sul marciapiede. Entrambi sono stati soccorsi dal personale del 118 che ha provveduto al loro trasporto presso l’ospedale Goretti di Latina con un codice rosso.

Le indagini

Sul caso indaga il commissariato di Polizia di Terracina, diretto dal vice questore aggiunto Bernardino Ponzo, e gli uomini della Squadra Mobile di Latina, guidati dal vice questore aggiunto Antonio Galante. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Scientifica per i rilievi tecnici: recuperati sei bossoli. Al vaglio le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza dell’American Bar. Secondo una prima ricostruzione Guizzon e De Cupis avrebbero avuto un’accesa discussione con altri avventori del noto locale. Poi, alle 2.30, uscendo sono finiti nel mirino di una mano armata. Una sequenza di causa-effetto? Lo stabiliranno le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Gregorio Capasso. Gli agenti di polizia hanno acquisito nell’immediatezza dell’evento alcune testimonianze in base alle quali lo sparatore sarebbe fuggito via a bordo di un’auto. Ma non è ancora chiaro se all’interno della vettura fosse da solo o in compagnia di altri complici.

Il movente

Le vittime del terribile agguato, ascoltate brevemente dagli inquirenti poco dopo l’attentato, avrebbero riferito di aver discusso con una persona a loro del tutto sconosciuta per futili motivi. Uno spintone, avrebbero tentato di spiegare. Ma gli investigatori stanno anche indagando in un’altra direzione. Tra le ipotesi non manca quella di un regolamento di conti per fatti legati alla droga. Guizzon, residente nella zona della Migliara 58 tra San Felice e Terracina, era rimasto coinvolto solo pochi mesi fa nell’operazione Melody che aveva portato all’arresto di 18 persone tra Fondi e Terracina.

La prognosi

Giunti al Goretti, dopo i primi esami, zio e nipote, quest’ultimi ferito in modo più grave, sono stati sottoposti ad intervento chirurgico. La prognosi è riservata.

 

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