Sezze e Priverno, progetto della dottoressa Eianti per prevenire le difficoltà scolastiche

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E’ partita la 4° edizione del progetto “prevenire le difficoltà scolastiche”, A.S.L., scuole e comune, insieme per sostenere tutti quei bambini che incontrano difficoltà nel primo ciclo della scuola primaria. Gli istituti interessati quest’anno sono due: l’istituto Pacifici e de Magistris di Sezze e l’IC San Tommaso da Aquino Priverno, dirigente scolastico prof.ssa Fiorella de Rossi. Ideatrice e coordinatrice del progetto, la dottoressa Marina Eianti (pedagogista presso l’ASL di Priverno, centro di psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza). L’idea è nata da un’esigenza di cambiamento della scuola, un’istituzione sicuramente più attenta (BES, 170), ai bisogni di ogni singolo studente, ma con grandi difficoltà rispetto alle risorse e al carico di ore delle insegnanti.
La scuola, spiega la dottoressa Eianti, nello sviluppo dei bambini, può essere un importante fattore protettivo ma anche di rischio, l’ambiente scolastico infatti, è un luogo di crescita , di costruzione dell’identità ed è un luogo di apprendimento non solo sul piano cognitivo ma, anche, su quello affettivo e sociale. La scuola è, però, anche un luogo dove le difficoltà emergono e se mal gestite, si consolidano: sono molti i bambini che, pur in presenza di buone risorse cognitive, manifestano nel corso della loro carriera scolastica delle difficoltà nell’imparare a leggere, a scrivere e a fare i calcoli. L’importanza di una rilevazione tempestiva della mancata acquisizione di specifiche abilità di base di questi alunni, che non apprendono in modo standard, permette di strutturare un approccio personalizzato. Alla luce della situazione di crisi che la scuola affronta, ormai da anni, del sempre crescente numero di segnalazioni ai servizi da parte della scuola circa le difficoltà di sviluppo che molti bambini presentano, delle difficoltà da parte dei servizi sanitari di rispondere in modo tempestivo alle esigenze riabilitative dei bambini con difficoltà di sviluppo , si inserisce il progetto, alla quarta edizione, come valida risposta, offrendo l’inserimento all’interno del plesso scolastico di 4 Terapisti della Neuropsicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) e di 2 psicologi. Il lavoro si svolgerà due volte a settimana per quattro ore circa. I bambini interessati in totale saranno 25. Il progetto non avrà costi e sarà per le famiglie e la scuola assolutamente gratuito. L’intento è quello di lavorare in sinergia con le figure scolastiche di riferimento su bambini ( primo ciclo scuola elementare ) che presentano difficoltà di apprendimento ma che non sono riconosciuti come portatori di un disturbo. Il progetto si prefigge l’attuazione di momenti di indagine conoscitiva degli alunni (valutazione iniziale) , la realizzazione di un intervento riabilitativo-didattico e una verifica valutativa dopo l’intervento per verificare i cambiamenti. Il progetto si concluderà il 10 giugno con una giornata di studio , il tema trattato sarà quello dell’Inclusione. In questa occasione verrà presentato il libro “ Didattica speciale per l’inclusione” edito da LA SCUOLA e sarà presente uno degli editori, il prof Fabio Bocci (Roma 3).

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