Acqualatina “pubblica”, i sindaci cercano un accordo (e tanti soldi)

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Il primo confronto ufficiale tra i sindaci (quelli presenti) sul tema della ripubblicizzazione del servizio idrico si è tenuto oggi durante l’assemblea di Acqualatina. Una riunione, conclusa con un sostanziale rinvio degli argomenti all’ordine del giorno, durante la quale i primi cittadini hanno stabilito una serie di linee guida per confrontarsi su un tema tanto delicato.
IL NODO
Il problema è semplice: Acqualatina, le quote di proprietà del partner privato, “rischia” di finire nelle mani di Acea, una società poco gradita stando alle dichiarazioni di diversi esponenti politici che ora chiedono, da più fronti e a gran voce, la ripubblicizzazione del servizio idrico. A destra come a sinistra. A questo punto, però, dovrebbero entrare in scena i Comuni che dovrebbero impegnarsi economicamente (non è dato sapere con quali risorse visto i tempi di magra che vivono i bilanci degli enti locali) e ricomprarsi il 49% delle quote attualmente di proprietà di Veolia.
REGIONE
E qui entra in ballo la Regione Lazio. Svaniti praticamente i denari nelle casse della Provincia, “vittima” della riorganizzazione a seguito della recente riforma Delrio, ai sindaci non è rimasto altro da fare che bussare a denari alla Regione Lazio a cui spetta non solo il ruolo di “cassiere” ma anche quello, assai più complicato, di applicare la riforma sancita dal referendum (praticamente inapplicato, se non con una mezza legge mai andata in porto nei fatti) che ha già indicato la strada da seguire per la ripubblicizzazione dei servizi idrici.
INCONTRO
Questi i motivi che hanno spinto i sindaci, compreso il presidente della Provincia che era presente all’assemblea nella veste di sindaco di Cisterna (c’erano, tra gli altri, anche i sindaci di Sezze, Formia, Fondi, Spigno Saturnia, Monte San Biagio) a diramare al termine dell’incontro una nota piuttosto esplicita in cui il presidente Della Penna, chiamata direttamente in causa come presidente dell’Ato 4, ha reso noto di avere invitato tutti ad un primo incontro (propedeutico ad una successiva conferenza dei sindaci) martedì prossimo in Provincia.
LA NOTA
“Il presidente della Provincia Eleonora Della Penna – recita il comunicato di via Costa – ha convocato per martedì prossimo, 15 marzo 2016, una riunione con i sindaci dell’Ato 4 per un dibattito sul tema della ripubblicizzazione del servizio idrico, anche alla luce dell’ipotesi di acquisto delle quote della società Acqualatina da parte del gruppo Acea. L’esigenza di questa convocazione è scaturita al termine dell’assemblea dei soci di Acqualatina che si è tenuta nella mattinata odierna. I primi cittadini presenti hanno ritenuto opportuno avviare una fase di approfondimento che consenta a tutti i Comuni di avere gli elementi utili e necessari al fine di valutare l’ipotesi di ripubblicizzazione di Acqualatina. Una soluzione che, hanno ribadito i sindaci presenti all’assemblea, dovrebbe passare anche per il sostegno della Regione Lazio, non solo per l’impegno finanziario che l’operazione comporterebbe per i comuni dell’Ato ma anche e soprattutto alla luce del fatto che la stessa Regione ha già avviato un percorso legislativo che potrebbe concretizzarsi con un’azione vera e reale in linea con la volontà referendaria. E’ inoltre evidente che sul piano economico l’intervento della Regione Lazio si renderebbe indispensabile anche alla luce del nuovo contesto politico e amministrativo in cui si trovano ad operare i territori, soprattutto a seguito della riforma Delrio e della riorganizzazione della Provincia. Il presidente Della Penna, di comune accordo con i sindaci presenti ha dunque condiviso la necessità di avviare un serrato confronto sul tema da portare all’attenzione di una successiva Conferenza dei sindaci, nella convinzione che l’argomento meriti un approfondimento immediato che dovrà vedere anche il coinvolgimento della Regione Lazio. Per questo la convocazione di martedì prossimo alle ore 12 presso il palazzo di via Costa a Latina”.

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