Terracina, Coop 3.0. Sciscione: consumatori soci all’oscuro di tutto, futuro nero per i dipendenti

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La direzione di Unicoop Tirreno di Terracina lo scorso venerdì 26 febbraio ha annunciato la cessione del punto vendita di Terracina insieme ai negozi di Formia, Cisterna, Frosinone e Fiuggi.  Questi cinque punti vendita saranno ceduti in franchising a soggetti esterni al mondo cooperativo.

“Una cosa assurda – ha tuonato Gianfranco Sciscione candidato dell’omonima lista a sostegno di Procaccini -, gettare alle ortiche quasi 30 anni di servizio di queste persone e mettere a repentaglio il loro futuro e quello delle loro famiglie. Una vera mazzata per i lavoratori i quali fino a pochi giorni fa credevano ad un nuovo progetto spiegato e pubblicizzato dai dirigenti in negozio, la famosa ‘alleanza Coop 3.0’ che coinvolgerà l’intero Paese. Ma le lavoratrici e i lavoratori di Terracina rimarranno fuori perché destinati ad un privato gestore del marchio svenduto in franchising. I 54 dipendenti di Terracina, che si sentono abbandonati e umiliati da tempo, non contestano l’imprenditore che verrà, ma non condividono che altri loro colleghi seguiranno il progetto 3.0 Coop, mentre loro, insieme ai dipendenti di  Frosinone, Fiuggi, Cisterna e Formia saranno esclusi. “Un’altra assurdità – prosegue Sciscione -, come si fa a decidere la sorte lavorativa di 54 persone a cuor leggero? Si tratta indubbiamente di un salto nel buio. Il nuovo imprenditore che rileverà l’attività del sito di Via Appia ad esempio, dovrà pagare un affitto sontuoso alla Unicoop Tirreno, mentre al momento non c’è chiarezza sull’attivazione dei nuovi rapporti contrattuali in franchising”.

Per il candidato alla carica di consigliere comunale lo scandalo è anche un altro: “I clienti di Terracina, essendo soci della Cooperativa Unicoop Tirreno di Terracina, non sono stati assolutamente messi a conoscenza oppure consultati sulle scelte già intraprese e comunicate. Quest’ultimi contribuiscono al prestito sociale e quotidianamente effettuano la spesa, usufruendo per chi lo desidera anche dello Sportello Prestito Sociale, ma sono stati completamente estromessi e senza comunicazione sulla futura cessione. Mi piacerebbe sapere come mai i soci che usufruiscono dello Sportello Prestito Sociale non sono stati messi al corrente di queste novità – afferma Sciscione -, visto che hanno il diritto di sapere su come rientrare in possesso dei loro soldi depositati in quell’apposito conto corrente”.

“La beffa poi sta nel fatto che il Consiglio d’Amministrazione si è riunito il 29 febbraio scorso quando già era stata ufficializzata la cessione dell’attività di Terracina – dichiara l’ex vice sindaco – Le solite ‘finezze’ all’italiana, la Unicoop Tirreno di Terracina non ha avuto neanche il coraggio di comunicare ai diretti interessati questo cambiamento, riunendo il Consiglio d’Amministrazione a giochi fatti”.

Previsto un nuovo incontro il prossimo 16 marzo a Firenze dove i lavoratori attendono un ripensamento alla decisione aziendale. L’orientamento nel caso di cessioni sarà lo sciopero e mobilitazione anche per il negozio di Terracina.

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