Cacciatori armati nel Parco del Circeo, un arresto e una denuncia

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Armi e cartucce poste sotto sequestro

Due bracconieri di Lariano, B.M. di 63 anni e L.C. di 83 anni, sono stati sorpresi dalla Forestale nel bel mezzo di un’attività venatoria del tutto proibita per luogo e stagione, all’interno della riserva integrale del Parco nazionale del Circeo, località Palazzo-area Domiziano, a pochi passi dal lago di Paola nel territorio di Sabaudia.

Entrambi sono stati “pizzicati” con la canna del fucile fumante: avevano appena ucciso quattro colombacci ed erano armati di due carabine calibro 22, una delle quali con matricola abrasa, muniti di 89 cartucce dello stesso calibro. La coppia di bracconieri deteneva anche tre coltelli a serramanico. Il tutto è stato posto sotto sequestro.

Il blitz degli agenti forestali del comando stazione di Sabaudia, diretto dall’ispettore superiore Alessandro Grossi, è avvenuto questa mattina dopo un lungo appostamento. Per uno dei due bracconieri, il più giovane, è scattato l’arresto, poiché imbracciava l’arma clandestina: ora si trova ai domiciliari nella sua abitazione di Lariano. Entrambi i cacciatori dovranno rispondere di esercizio venatorio all’interno di area protetta in periodo di divieto generale, di silenzio venatorio. Si contestava, inoltre porto illegale di arma da sparo, introduzione di arma in area protetta.

A gennaio di quest’anno gli uomini dell’ispettore Rossi avevano sorpreso altri bracconieri e trovato trappole micidiali per i cinghiali. Continua da parte della forestale l’attività di monitoraggio del territorio finalizzata alla tutela dell’ambiente e della fauna del Parco.

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