Sabaudia senza piano di emergenza, Pastore: il sindaco è politicamente responsabile

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Marcello Pastore
Marcello Pastore

“La recente ondata di maltempo a Sabaudia ha messo  in evidenza ancora una volta  la totale incapacità a livello locale di gestire un’emergenza secondo un piano che rappresenti un sistema di procedure, risorse ed informazioni attraverso il quale un dispositivo organizzato e ben equipaggiato possa affrontare situazioni che ormai sono diventate più che prevedibili”. Lo afferma il consigliere comunale Marcello Pastore, attribuendo al sindaco Maurizio Lucci la responsabilità politica della mancata approvazione del piano di emergenza.

“A distanza di quattro anni dall’entrata in vigore di una  legge specifica cui è seguita una legge regionale e numerose D.G.R,, non ritengo più accettabile nessun tipo di giustificazione – afferma Pastore -. Chiunque abbia conoscenza della problematica, senso di responsabilità verso l’incolumità pubblica e rispetto per la legge non può che ritenere tale situazione improcrastinabile ed obbligatoria. In quattro anni e a cavallo di due mandati,  il sindaco non è stato in grado di far redigere e far approvare dal Consiglio comunale neanche uno straccio di piano di emergenza per predisporre e coordinare interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni della nostra città”.

Per il consigliere di opposizione la “responsabilità politica di fronte ad un pericolo per la incolumità dei cittadini e dei beni è pesante”. Pastore nel suo intervento sottolinea l’impegno dei volontari del Gruppo Protezione Civile cittadino, della Polizia Locale  e della locale Associazione Nazionale Carabinieri che si adoperano sistematicamente con abnegazione per garantire il servizio di assistenza alla cittadinanza, sostenendo che tutto ciò resta limitato per la mancanza del piano di emergenza.

Per queste ragioni, dopo aver presentato una specifica interrogazione che non ha ancora trovato alcun tipo di risposta od azione, il consigliere afferma che il sindaco “non intendendo rimanere testimone e connivente di fronte ad una grave mancanza verso i cittadini ed alla violazione persistente di una legge”, In caso di ulteriori ritardi, Pastore minaccia di informare l’ufficio giudiziario competente, affermando di aver già provveduto a segnalare il caso attraverso una nota specifica all’Agenzia Regionale per la Protezione Civile e alla  Prefettura di Latina “chiedendone l’autorevole intervento per una tempestiva ed adeguata soluzione”.

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