Tracollo nerazzurro a Cesena: ora centrare la salvezza sarà più difficile

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Doveva essere l’occasione del riscatto, è stato invece il giorno del definitivo tracollo. Il Latina è miseramente affondato allo stadio Manuzzi al cospetto di un Cesena rimaneggiato e per giunta in dieci uomini dal 6’ della ripresa. I nerazzurri hanno deluso per il gioco macchinoso e prevedibile, per la scarsa rabbia agonistica e per i clamorosi svarioni difensivi, due dei quali arrivati da uno Ujkani irriconoscibile. Ora i playout sono realtà, ora i nove turni di digiuno fanno temere il peggio, retrocessione diretta compresa.

manuzzi

PRIMO TEMPO, SUBITO IN SALITA

I nerazzurri si sono ritrovati ad inseguire dopo appena 4 minuti, per una punizione concessa in seguito ad un fallo di Olivera su Valzania: Ciano dal limite ha sorpreso Ujkani sul proprio lato, battendolo con un potente sinistro. Dopo aver sciupato un buon pallone sottoporta con un impreciso Dumitru, i pontini hanno rischiato di capitolare al 26’, quando Kessiè ha sparato su Ujkani un assist di Ragusa ad un metro dalla porta. Da segnalare anche un sospetto fallo di mano in area pontina da parte di Dellafiore, fortunatamente ignorato dal signor Martinelli. Il Latina ha saputo graffiare solo allo scadere della frazione, con un destro a girare di Acosty terminato fuori d’un soffio.

 

SECONDO TEMPO, UN ROSSO CHE ILLUDE

Nella ripresa, dopo due buone opportunità non sfruttate da Schiattarella e Scaglia, i romagnoli sono rimasti subito in dieci per il secondo giallo rimediato da Renzetti, punito per un fallo su Schiattarella. Nessuno però si è accorto della superiorità numerica dei pontini, tanto che dopo un tiro alto di Acosty imbeccato da Calderoni sono stati ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con una punizione di Ciano neutralizzata in tuffo da Ujkani. Al 24’ e al 27’ gli svarioni che hanno fatto calare definitivamente il sipario: prima un fallo di Brosco su Ragusa, probabilmente iniziato fuori dall’area, punito con il penalty trasformato da Ciano; poi con un rinvio suicida di Ujkani, rimpallato sulle gambe di Ciano e raccolto e scaricato in rete da Ragusa. Poi più nulla, se non gli inutili ingressi in campo di Boakye, Mbaye e Paponi e gli impalpabili tentativi di un undici a dir poco rassegnato. E’ stato il triste epilogo di un sabato da dimenticare, soprattutto per i 70 tifosi nerazzurri presenti in Romagna: i turni senza vittorie sono nove, la classifica ora fa temere il peggio. Unica nota confortante da Cagliari e Pro Vercelli, che hanno vinto al 94’ contro Modena e Livorno

 

CESENA-LATINA 3-0

 

Cesena: Gomis, Fontanesi, Lucchini, Capelli, Renzetti, Kessie, Cascione (19’ st Falasco), Valzania, Kone, Ciano (39’ st Severini), Ragusa (45’ st Improta). A disp.: Agliardi, Menegatti, Gasperi, Succi, Raffini, Gabrielli. All.: Drago

 

Latina: Ujkani, Bruscagin, Brosco, Dellafiore, Calderoni, Schiattarella, Olivera, Scaglia (35’ st Mbaye), Acosty (20’ st Boakye), Corvia (39’ st Paponi), Dumitru. A disp.: Leone, Mariga, Figliomeni, Bandinelli, Ammari, Milani. All.: Gautieri

 

Arbitro: Martinelli di Roma 2 Assistenti: Avellano di Busto Arsizio e Calò di Molfetta Quarto uomo: Balice di Termoli

 

Marcatori: 4’ e 25’ st (rig.) Ciano, 28’ st Ragusa

 

Ammoniti: Capelli, Cascione, Renzetti, Calderoni, Dellafiore, Valzania, Falasco, Mbaye, Schiattarella, Kone

 

Espulso: 7’ st Renzetti per doppia ammonizione

 

Spettatori paganti: 1981 per un incasso di 14.741 euro. Abbonati: 9715 per un incasso quota rateo abbonati di 38.374 euro

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