Batman V Superman: Dawn of Justice, il lato oscuro dei supereroi

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In sala dal 23 marzo, Batman V Superman: Dawn of Justice, diretto da Zack Snyder con Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams e Jesse Eisenberg. Il film vede contrapposti i due più famosi supereroi della DC Comics, Batman e Superman.

Si parla di questo film da oltre un anno e la paura di vedere su schermo nulla di più che un’imponente operazione commerciale era altissima. Numerosissime sono state le critiche che hanno accompagnato la produzione del film, la maggior parte delle quali non trova però più motivo di esistere con l’arrivo in sala dell’opera.

Temendo le azioni incontrollate di un supereroe semidio, il potente giustiziere di Gotham City, Batman (Ben Affleck), decide di affrontare Superman (Henry Cavill) in uno scontro all’ultimo sangue. Ma mentre il mondo si divide su quale tipo di eroe abbia veramente bisogno, una nuova minaccia si presenta rapidamente all’orizzonte, ponendo la razza umana nel più grande pericolo mai affrontato prima.

Continuando sulla strada avviata dalla trilogia di Christopher Nolan, questo film rimarca nuovamente le caratteristiche della DC Comics, presentando una realtà simile alla nostra con personaggi ricchi di un substrato psicologico che li rendono a noi più vicini, permettendoci di identificarci in loro. Zack Snyder si dimostra il regista giusto per questa storia e questi temi, già affrontati nello splendido Watchmen, e se anche il film presenta numerosi buchi narrativi o temi mai abbastanza approfonditi all’interno della sceneggiatura scritta da Chris Terrio e David S. Goyer, che si rivela il vero punto debole dell’opera, riesce comunque nell’intento di essere un buon prodotto di intrattenimento. Dal punto di vista tecnico il film si presenta ben costruito e curato. La fotografia di Larry Fong rende benissimo le tipiche atmosfere dark a cui siamo stati abituati con i film targati DC Comics, proponendo un senso di oscurità e inquietudine tipico dei thriller che ci pervade per l’intera durata del film, e con l’attenta regia di Snyder danno vita ad inquadrature che rimarranno indelebili nell’immaginario supereroistico. L’iconico Hanz Zimmer dal canto suo realizza una colonna sonora tra le più belle sentite in questi primi mesi dell’anno, catturando lo spettatore e trasportandolo all’interno di una narrazione che grazie alle sue note acquista moltissimo in epica e grinta. Il montaggio di David Brenner infine rende solida una pellicola che per la sua durata poteva facilmente stancare lo spettatore, ma grazie al giusto ritmo serrato risulta invece scorrevole ed entusiasmante. Inaspettatamente la cosa più bella del film risulta essere il Batman di Ben Affleck, azzeccatissimo nel ruolo e in grado di mettere a tacere quanti non lo ritenevano adatto. Nonostante forse la poca espressività, il suo è il personaggio che più colpisce, con e senza maschera, portando alla luce una nuova versione del cavaliere oscuro molto più umano e aderente al fumetto originale. Il Superman di Henry Cavill, per quanto meraviglioso a livello estetico, ha forse meno da donare a livello psicologico, ma mantiene il suo interesse e la sua presa sul pubblico per l’intero film. Si distingue anche Jesse Einsenberg con il suo Lex Luthor sull’orlo della follia, a cui forse sarebbe stato giusto dare più spazio all’interno dell’opera. Fortunatamente il personaggio non scade mai nella macchietta, nonostante spesso si abbia questa sensazione, e la nuova interpretazione psicologica di questo personaggio colpisce lo spettatore. Ottime anche Amy Adams e Gal Gadot nei ruoli di Lois Lane e Wonder Woman. Entrambe si distinguono per uscire fuori dagli stereotipi dei loro personaggi, primeggiando in un film che non è assolutamente solo maschile.

La lotta tra uomo e Dio, il labile confine tra bene e male, tra verità e menzogna, questi e molti altri sono i temi affrontati nel film. Temi che, come già detto, restano spesso superficiali, e se anche il film cresce d’intensità con il passare dei minuti, alternando sapientemente scene di introspezione a scene di azione pura, i dubbi e le domande lasciate in sospeso dalla sceneggiatura rimangono, deludendo in parte, ma lasciando intravedere un roseo futuro per i prossimi film ad esso legati. Probabilmente i vari dubbi generati da questo film potranno essere chiariti nella versione estesa di oltre quattro ore. Questo non è certamente un film perfetto, né il capolavoro di Snyder, è invece un opera scricchiolante che tuttavia trova molteplici punti di forza in grado di sorreggerla fino alla fine e di farla risultare come un buon prodotto del genere, a cui bisognerà tornare più volte per poter meglio capire i tanti temi messi in gioco, e che con il tempo troverà probabilmente il suo giusto riconoscimento da critica e pubblico.

Il film è presente nei cinema di Latina (Oxer, Supercinema, Corso), Aprilia (Multiplex Village Cinemas), Fondi (Super Cinema Castello), Gaeta (Cinema Teatro Ariston), Terracina (Teatro Traiano) e Formia (Del Mare Multisala).

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