Nardi, le donne e la sicurezza. A Terracina la sfida elettorale dell’ex sindaco

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La sua sarà un’amministrazione piena di donne. Si affida al gentil sesso (al di là delle quote rosa) il dottor Nardi, primario di anatomia e istologia patologica del Goretti, per tornare a governare la città di Terracina. Candidato sindaco sostenuto da due liste civiche, Albaserena e Territorio Unito α, Stefano Nardi rivela di stare in buone mani già all’interno della Asl. “Tra medici, infermieri, tecnici e segretari – spiega -, nel mio reparto vivo a stretto contatto con 16 donne e tre uomini: io che faccio il primario, un capotecnico che fa il bed manager che quando vede le brutte va al pronto soccorso a trovare i posti letto, e un tecnico che, intorno a mezzogiorno, lo si vede per i corridoi parlare da solo. Le donne, estremamente organizzate, si sono divise in tre fazioni per farsi guerra tra di loro. Tant’è vero che per gli auguri di Pasqua ho dovuto imporre loro una tregua. Se posso affrontare tutte queste cose in ospedale, posso resistere anche in un Comune pieno di donne”.

Per il dottor Nardi le elezioni, oggi come oggi, non sono più caratterizzate “dai partiti serbatoio di voti, perché la gente è distante e disinteressata delle politica e allora verrà fuori che saranno favorite le donne, organizzate e scaltre”.

“Premesso  che la cosa mi renderà felice – ammette – voglio ricordare che nelle precedenti esperienze da sindaco sono stato affiancato da tre donne straordinarie alle quali la città deve molto. Si tratta della compianta Angela Zegarelli, che ha riportato il treno a Terracina, che ha fatto le spiagge pubbliche, che ha dato un porto al Sisto e a Badino, che ha riempito l’Arena del Molo con eventi internazionali…; di Saia Saccucci Abbate che ha valorizzato tutti i siti storici di Terracina, che ha riscoperto il teatro romano, aperto le botteghe pasquali…; di Francesca Lauretti giovane e perfetta vice sindaco per due anni”. Tutte le cose create dalle sue donne, attacca l’ex sindaco, “sono state svendute in quattro anni”.

Dunque, Nardi si prepara alla nuova sfida puntando ad un’amministrazione di donne per riportare la città a condizioni di normalità e di sicurezza. “Spero di convincere anche perché ho intenzione di spostare al più presto la caserma dei carabinieri a palazzo Adrover in modo fa far sparire quel rettilineo ciclabile e riportare la viabilità a condizioni di normalità, con il ripristino della circolazione scorrevole sul lungomare. La pista ciclabile, messa a circuito, potrà funzionare meglio su viale Europa come era previsto nel progetto originario”.

Intanto in città sono apparsi i primi manifesti di Stefano Nardi con la scritta “Te lo do io Gomorra”, a titolo dell’evento pubblico durante il quale, come annunciato nelle sue due interviste rilasciate a LatinaCorriere.it, denuncerà fatti e misfatti dell’amministrazione sfiduciata.

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