Rifiuti a Terracina, Cetrone: ecco la ricetta per una città veramente pulita

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Gina Cetrone

Un contenzioso milionario che pesa sul futuro del Comune e la città sporca durante le feste. Gina Cetrone, candidata sindaco di Terracina con la lista “Sì cambia”, risponde alle cicliche polemiche sulla gestione dell’igiene urbana con il primo punto del suo programma di governo: il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, “sicuramente il più importante per impegno finanziario e per le ricadute del vivere sociale dei terracinesi”.

Senza entrare nel merito delle responsabilità politiche e amministrative della situazione attuale e di quelle precedenti, accomunate da una logica in favore delle aziende che si sono alternate nell’espletamento del servizio senza pensare al bene comune, Cetrone rinvia ogni valutazione a quando avrà visionato le carte e tira dritto sul suo percorso: “Tra le attività essenziali c’è da sostenere, con forza, la raccolta dei rifiuti, senza sbavature da parte di chi è chiamato a gestire il servizio, per Terracina città ma anche per i suoi borghi e frazioni, oltre alla pulizia sistematica delle spiagge e prima e dopo i grandi eventi o festività”. “Potrebbe sembrare una questione pleonastica: assegnazione del servizio, pagamento del pattuito, servizio che viaggia in automatico. Evidentemente fino ad oggi non è stato così. E allora Sì Cambia”.

Il candidato sindaco dà sette indicazioni per migliorare il servizio, strategico per Terracina e per i suoi abitanti:

  1. Il servizio deve essere svolto in maniera rigorosa: se le strade si devono lavare tre volte a settimana (ad esempio), questo deve essere fatto. Al Comune e ai cittadini non può interessare se la ditta incaricata ha problemi con il personale, se ha il mezzo che occorre in officina per riparazioni. Il servizio deve essere svolto. Il cittadino paga e deve essere servito, senza che la ditta possa accampare scuse.
  2. In eguale misura la pulizia deve essere fatta anche per Borgo Hermada, La Fiora e tutti i luoghi del territorio comunale coperti dal servizio.
  3. Il punto di forza della Città: le spiagge, devono essere pulite anche durante la stagione invernale e in maniera sistematica dopo ogni mareggiata importante. Non è possibile che chi passeggia sul lungomare, residente o turista, goda (si fa per dire) di una spiaggia invasa da ogni genere di rifiuti.
  4. I marciapiedi, del lungomare e della città, devono essere costantemente puliti da ogni deiezione animale. In considerazione che tanti conduttori di animali non ha rispetto del decoro e dell’igiene della città, questi vanno sanzionati pesantemente (l’ordinanza c’è).
  5. Si dovrà poi trovare il sistema, anche nel già firmato capitolato di appalto, per premianti forme per i cittadini virtuosi. Di tutti quelli (e ormai sono la stragrande maggioranza) che praticano la raccolta differenziata con diligenza e rispetto dell’ambiente. Le possibilità per uno storno della tariffa se non ci sono si cercano, anche tagliando qualche servizio divenuto nel tempo non più rispondente alle esigenze della città.
  6. Istituire una task force dedicata durante la stagione estiva allo svuotamento dei cestini dell’immondizia posti lungo le strade e le piazze del centro città.
  7. Lavaggio, certo, delle strade e delle piazze durante la stagione estiva e pulizia della pavimentazione dei marciapiedi dai residui delle “gomme da masticare”.

 

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