Latina, il terrore del parcheggio: lo stesso rapinatore, doppio ordine d’arresto

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L’irriducibile delle condotte violente. Gli uomini della squadre Mobile e Volanti della Questura di Latina eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina nei confronti di Ben Mohamed Alì Hablani Nadhir del 1987, peraltro già arestato qualche giorno fa perché colto in flagrante mentre tentava di estorcere del denaro ad una famigliola che aveva parcheggiato l’auto  nel piazzale antistante l’ospedale Santa Maria Goretti.

Hablani Nadhir Ben Mohamed Ali
Hablani Nadhir Ben Mohamed Ali

La prima vicenda oggetto di uno dei due ordini di custodia in  carcere e che vede coinvolto Hablani, risale alla metà di gennaio, allorquando un meccanico di Latina, M. L. del 1988, si rivolgeva alla Questura dichiarando di essere stato rapinato all’interno del parcheggio ubicato nei pressi del nosocomio latinense, da una persona armata di un coltello a serramanico, il quale, dopo averlo brutalmente malmenato, si impossessava del suo telefono cellulare facendo poi perdere le sue tracce.

La seconda ordinanza di custodia cautelare, invece, riguarda i fatti avvenuti alla fine di febbraio, quando un cittadino tunisino, R.A. del 1964, sempre in Questura, rendeva dichiarazioni circa il furto di 2 flaconi di metadone, avvenuto il 21 febbraio, ad opera di un individuo che era solito sostare in piazza Arturo Toscanini. Lo stesso malvivente, il giorno successivo, si rendeva protagonista di un ulteriore episodio di aggressione a mano armata sempre ai danni dello stesso tunisino: armato di un grosso coltello, intimava alla vittima di farsi consegnare alcuni flaconi di metadone e, al diniego, gli sottraeva il telefono cellulare con l’intento di ottenere, con violenza, le confezioni di oppioide sintetico.

Le indagini, avviate dalla Squadra Mobile in collaborazione col personale delle Volanti, hanno permesso agli investigatori di ricostruire un quadro indiziario ben definito nei confronti di Hablani. Ecco  allora il doppio provvedimento stabilito dall’autorità giudiziaria nei confronti dello stesso soggetto. Hablani è accusato di rapina aggravata, tentata estorsione aggravata e furto aggravato.

 

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