Allevamento di cozze a Terracina, Cetrone: dovevano abolire le Regioni e non le Province

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Gina Cetrone

“Un’area già ampiamente disastrata dalle ditte inviate dalla Regione Lazio, che in tempi non remoti hanno sversato in fase di ripascimento della spiaggia milioni di metri cubi di breccia, facendo letteralmente saltare il sistema economico e ambientale della ex pregiata zona turistica del territorio terracinese”. Così, Gina Cetrone, candidato sindaco di Terracina con la lista “Sì cambia”, interviene sull’impianto di allevamento cozze da realizzare tra Porto Badino e Foce Sisto in base ad una prima autorizzazione rilasciata dalla Regione Lazio. Al di là delle polemiche “locali”, Cetrone inquadra la vicenda in un “problema politico che parte da lontano”, nel momento in cui il Governo centrale attraverso l’opera del ministro Del Rio avviava lo smantellamento della province. “Un danno enorme – afferma – che ha comportato il caos sull’esercizio di determinate competenze ad agire in ambito di Area Vasta. Ripeto, politico, perché non si è voluto comprendere che i veri centri di spesa e di strani interressi di parte che la cronaca nera romana ci fornisce da mesi, si alligna proprio all’interno delle regioni. E’ chiaro, non di tutte. Per fare cosa veramente utile al contribuente italiano – conclude il candidato, ex consigliere regionale – non dovevano quindi essere cassate le province, ma le regioni. Ma nessuno: da  destra a sinistra, passando per il centro politico italiano, ha proferito parola e contrasto al terribile percorso.  E poi siamo sicuri, per chiudere, che la notizia trapelata (quella dell’autorizzazione anticipata da parte della Regione, ndr) non sia un Pesce d’aprile?”

 

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