Latina, verde pubblico affidato a Terzo Settore e cittadini: la proposta delle Acli

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Arriva dai rappresentanti delle Acli provinciali di Latina, Maurizio Scarsella e Nicola Tavoletta la proposta di fronteggiare l’emergenza attuale legata al degrado e all’incuria delle aree verdi pubbliche della città, attraverso un progetto di gestione partecipata che vede impegnati il Terzo Settore e i cittadini.

L’emergenza attuale

 “La trascuratezza dei parchi è ormai una questione aperta, causata dalla mancanza di risorse, ma la sempre maggior fruizione rende questo tema importante per la integrazione sociale nei quartieri, in particolare dei bambini e degli anziani, per la tutela dell’ambiente, per la pratica degli sport liberi e per il decoro della città – sottolineano le Acli – Oltre alla trascuratezza vi è il problema della sicurezza. Le Acli Provinciali di Latina propongono una soluzione utile, risparmiando risorse ed incrementando il peso del valore dell’integrazione sociale: l’applicazione di progetti di economia civile e circolare per gestire gli stessi parchi.

Il principio di redistribuzione e reciprocità

La visione del rapporto mercato-società tipica dell’economia civile concepisce l’esperienza della socialità umana e della reciprocità all’interno di una normale vita economica, partendo dal presupposto che possano esistere principi altri dal profitto e dallo scambio strumentale. Tali principi sono: il principio dello scambio di equivalenti di valore, il principio di redistribuzione e il principio della reciprocità. Come possiamo attuare questa teoria innovativa, che è all’ordine del giorno delle riforme economiche e sociali? Proprio iniziando dai parchi pubblici. Le Amministrazioni comunali potrebbero affidare la gestione dei parchi a coordinamenti territoriali di Terzo Settore, che includendo l’impegno dei locali cittadini ed una quota di risorse tributarie del quartiere, avrebbero il compito di svolgere i lavori di normale gestione, di svolgere una programmazione di attività sociali condivise, di prevenire e segnalare problemi di sicurezza. I parchi rimarrebbero pubblici e gratuita la fruibilità, compresa quella delle strutture ludiche o sportive, così la partecipazione alla programmazione sociale, ma si concederebbe agli operatori di Terzo Settore di finanziare ciò tramite attività economiche di accoglienza. Tale progetto può essere svolto solo tramite soggetti di Terzo Settore perché non hanno il fine dell’utile economico, che deve essere sempre reinvestito, e perché è l’unico sistema di partecipazione diretta e democratica dei cittadini residenti interessati ad una cittadinanza attiva. Anche sistemi di commutazione della pena o di baratto amministrativo, contestato dalla corte dei conti, in questo caso, tramite il Terzo Settore potrebbero essere utilizzati”.

L’appello alla politica

Le Acli Provinciali di Latina segnalano agli Amministratori locali e ai candidati tale proposta e chiedono a tutti un incontro su tale tema, mettendo a disposizione le proprie risorse e le competenze per rendere possibile la realizzazione di questa stessa soluzione amministrativa. Mettendo a disposizione le proprie risorse e competenze per la realizzazione di incontri formativi e seminari per amministratori comunali. Si tratta di un percorso già intrapreso – spiegano i promotori dell’iniziativa – che segue quello intrapreso nel recente passato insieme all’Ufficio Diocesano per la Pastorale per la formazione sociopolitica di Latina. “Le Acli si rendono disponibili a sostenere tali progetti per i parchi pubblici comunali – concludono Scarsella e Tavoletta – Alcuni candidati alla carica di Sindaco, proprio a Latina, hanno aperto il dibattito sulla dottrina sociale e la cultura cristiana, questa proposta è un progetto concreto sul quale cimentare il confronto e tramite il quale realizzare risultati innovativi subito dopo le elezioni”.

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