Acqualatina, lutto aziendale per la morte di Massimo Massetti. Riserbo sulle cause del tragico incidente

631
A sinistra Massimo Massetti in una foto insieme ai colleghi, scattata la settimana scorso durante dei lavori

Si è svolto questa mattina, presso la sede di Acqualatina Spa un incontro al quale hanno preso parte il segretario generale della Femca Cisl di Latina Roberto Cecere, la Rsu e la società rappresentata dall’amministratore delegato Raimondo Besson e dal responsabile delle Risorse Umane Stefano De Giovanni. L’incontro era stato chiesto dal sindacato immediatamente dopo la notizia dell’incidente sul lavoro che ha causato la morte del dipendente Massimo Massetti.

Massimo Massetti
Massimo Massetti

Una giornata di lavoro da devolvere ai figli di Massetti

L’azienda ha comunicato – fa sapere il sindacato – la decisione di farsi carico delle spese funerarie ed  ha offerto la massima disponibilità nell’assistere i figli minori del dipendente deceduto. Le parti hanno concordato che tutti dipendenti potranno devolvere, volontariamente, una giornata di lavoro, il cui ricavato sarà versato su di un conto corrente appositamente dedicato ai figli.  Inoltre,  domani 14 aprile, in occasione dei funerali, sarà proclamato il lutto aziendale per permettere, a chi lo desiderasse, di poter assistere alle esequie che si svolgeranno alle ore 15.30 presso la chiesa Annunciazione Beata Vergine Maria di Campo Di Carne.

Raimondo Besson
Raimondo Besson

Incidente sul lavoro, riserbo sulle cause

Ancora riserbo – sottolineano dal sindacato -sulle cause che hanno portato a questa morte così assurda, avvenuta durante i lavori su di un impianto dove il servizio si era interrotto a causa del furto di rame subito da parte di ignoti. Solo recentemente Acqualatina aveva acquisito quella struttura dalla Dondi che prima gestiva il servizio idrico a Sezze.  Proprio sul tema delle operazioni sugli impianti, il sindacato ha ribadito come nel 2016 non si possa ancora morire di lavoro e che, se il dipendente ha l’obbligo di richiedere che gli vengano forniti tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa e di utilizzarli sempre,   l’azienda ha quello di fornirli. Tutto questo, accompagnato dalla formazione continua proprio per tenere alta la guardia ed evitare che possano verificarsi incidenti sul lavoro. Un lavoratore formato e consapevole dei rischi che può affrontare, è l’obiettivo che ogni azienda dovrebbe porsi.

Roberto Cecere
Roberto Cecere

Chiesta la ricognizione degli impianti

“Abbiamo trovato un ambiente profondamente scosso da quanto accaduto – ha commentato Cecere -, anche per le implicazioni familliare che questo tragico fatto comporterà. Ci conforta sapere che Acqualatina, come ci  ha comunicato nel corso dell’incontro, darà ampia disponibilità nel trovare le soluzioni per aggravare il meno possibile il disagio futuro dei famigliari di Massimo. Abbiamo chiesto all’azienda una ricognizione tecnica su tutti gli impianti al fine di garantire più sicurezza, di prevedere maggiori investimenti in tal senso e più informazioni sulla valutazione dei rischi in relazione alle operazioni quotidiane che gli operatori devono svolgere. Abbiamo chiesto l’apertura di una tavolo permanente dove poter discutere di quanto si rendesse necessario per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Fatti tragici come quelli accaduti a Sezze devono farci riflettere ma anche spingerci, con sempre maggiore determinazione, sulla idea  che, per le aziende, lavorare in sicurezza non vuol dire avere costi  in più, ma creare un investimento produttivo per il futuro. La sicurezza non può essere un optional, ma una regola.”

morto acqualatina 2

LE VOSTRE OPINIONI

commenti