Latina, chiusa anche l’operazione Udc: Calandrini si regala il Senatore

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Michele Forte e Nicola Calandrini

“Ogni volta è la stessa emozione, per me è come il primo giorno di scuola”. Il senatore Michele Forte siede accanto a Nicola Calandrini e a Enrico Tiero e prende la parola per spiegare. “Sono qui perché non cerco poltrone e concludo un percorso inziato tempo fa, prima delle primarie. Perché Nicola ed Enrico formano già una bella squadra, io proverò a dare il mio contributo. Tiero non è un fenomeno ma un passista della politica, quando si mette in testa una cosa non si ferma finché non l’ha realizzata. Calandrini invece secondo me è il miglior candidato a sindaco che si potesse presentare, secondo me insieme potremo dare una svolta perché Latina ha bisogno di questo”.

FAZZONE E BERLUSCONI E’ dispiaciuto, dice, perché non è riuscito a evitare che il centrodestra si spaccasse. “A Roma Berlusconi ha capito che da solo non può andare da nessuna parte, alla fine ha fatto un passo indietro. Ecco, a Latina Fazzone avrebbe dovuto fare la stessa cosa. E invece eccoci qua, se non dovesse vincere, questa cosa il centrodestra la pagherà quando si voterà per le Politiche”. E ricorda un precedente nefasto. Il ’93. “Loffredo e Redi non vollero trovare un accordo, andarono a uno scontro fraticida interno alla Democrazia cristiana. E alla fine vinse Finestra”. L’Udc garantirà un innesto di uomini, più difficilmente una lista propria. “Stiamo ancora valutando – dice il senatore – ma l’importante è il lavoro che si farà in queste settimane. Mi dispiace per come è andata a finire con Marilena Sovrani, è stata per tanto tempo al mio fianco, credo sia una molto brava e per questo l’avevo scelta come nostra candidata a sindaco. Poi mi sono reso conto che non sarebbe stata la scelta giusta per Latina e le nostre strade si sono separate”

 

CALANDRINI: PUNTELLIAMO LA COALIZIONE Il candidato sindaco di Fratelli d’Italia gongola. Un altro acquisto eccellente dopo il colpaccio Salvini. La squadra diventa ogni giorno più ampia e l’operazione Udc, se non in termini di numeri, porta in dote una grande spinta emotiva. “Sono felicissimo – dice Calandrini – perché il senatore è un politico di razza, uno che garantisce serietà, esperienza e qualità. E’ stato tra i primi a spingere affinché si svolgessero le primarie del centrodestra e per questo lo ringrazio, con lui ci prenotiamo per la guida della città. Lo vogliamo fortemente, sappiamo che potremo rappresentare una svolta, finalmente senza decisioni prese a Roma”. E’ come ritrovarsi con i vecchi compagni di viaggio. “Qui è rappresentata quella maggioranza di governo che è stata fatta cadere in virtù di un patto scellerato tra Pd e Forza Italia. Il nostro è un cantiere aperto e vedrete che ci saranno ancora sorprese”.

TIERO E IL PADRE NOBILE L’altro pezzo grosso della coalizione, Enrico Tiero, benedice l’opeazione Udc a modo suo. “C’era la volontà di stare insieme, ci conosciamo da tanto tempo e c’è sempre stato rispetto. Michele Forte lo considerò un padre nobile della politica locale, ci darà un contibuto importante per esperienza e visione politica. Siamo felici, perché la nostra sta diventando davvero una gran bella coalizione”.

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