Terracina, FdI: “Parco regionale dei Monti Ausoni, l’assessore Buschini batta un colpo”

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L'assessore Mauro Buschini

Dal mare alla collina, l’assessore regionale all’Ambiente Mauro Buschini  è finito nel mirino dei fratelli di Terracina. Interrogato, la scorsa settimana, sul caso delle cozze dal capogruppo di FdI, ora è messo sotto accusa anche per la gestione del Parco Regionale dei Monti Ausoni e del lago di Fondi. Davanti a lui, ancora una volta il plotone di Fratelli d’Italia, partito di Nicola Procaccini in corsa per la carica di sindaco.

“Vista la grande attenzione riposta dell’assessore Buschini nei confronti del territorio terracinese – recita un comunicato del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia – , frutto (ci auguriamo) di accurate analisi e di un intenso studio delle aree interessate dai suoi provvedimenti legislativi, chiediamo all’esponente democratico maggiori delucidazioni sullo stato di perenne abbandono in cui versa una parte consistente del ‘Parco regionale dei Monti Ausoni e lago di Fondi’, istituito nel dicembre 2008 con una delibera del consiglio regionale del Lazio.

Secondo il partito di Giorgia Meloni, “nelle nobili intenzioni dell’ente, il Parco avrebbe dovuto valorizzare preservare risorse naturali e culturali, recuperare habitat naturali e specie animali e vegetali, incentivare lo sviluppo economico e sociale del luogo e creare un’area naturale protetta”.” Con l’inglobamento di Campo Soriano e del territorio circostante, oltre che del Tempio di Giove Anxur e dell’intera zona monumentale, la Regione ha incorporato una fetta del nostro territorio comunale, illudendo – attaccano i fratelli -così un’intera comunità. Sedotta e abbandonata. Dalle promesse, dal politichese vuoto e retorico. E, soprattutto, dalla distanza istituzionale di un organismo capace di stanziare fondi solo per il personale amministrativo, dislocando in altre sedi (casualmente Monte San Biagio e Fondi) gli addetti alla manutenzione e alla tutela del patrimonio ambientale; o di vincolare l’intera area con norme soffocanti e lesive della dignità degli uomini e delle donne che hanno legato un’intera esistenza a quei luoghi, a quei tramonti.  Un’area, quella legata al comune di Terracina, costretta a navigare a vista. Disomogenea e strutturata con criteri non conformi alla giurisprudenza amministrativa e troppo ampia per pretendere di essere gestita in modo oculato. Senza nessuna prospettiva di crescita, priva della più basilari norme di manutenzione e cartellonistica. Abbandonata da Dio e da alcuni uomini. Quelli che, in tempi non sospetti, blateravano di incentivazione delle attività commerciali e artigianali, ergendosi  al tempo stesso paladini della natura e del territorio”.

Per questa ragione il coordinamento cittadino di FdI chiede all’assessore Mauro Buschini “una presa di posizione netta e senza esitazioni sulle aberrazioni politiche ed istituzionali che hanno generato un carrozzone legato, più che al territorio, agli interessi di alcuni individui presenti sul territorio”. “Interessi che – concludono i fratelli – partono dalle nostre acque e terminano sulle cime dei nostri monti. E di limpido rischiano di non avere nulla. Un po’ come il nostro splendido mare dopo la direttiva sull’allevamento di cozze propugnata dalla giunta regionale democratica di cui l’assessore all’ambiente Bruschini è parte integrante. Altra storia, altra battaglia, ma stesse barricate. Fratelli d’Italia risponde presente, Lei, invece, ci auguriamo batta un colpo. Senza fare ulteriori danni”.

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