Terracina, la ricetta di Di Tommaso per riqualificare il Calcatore

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“Migliorare la qualità della vita, dotarla di servizi, riallacciarla alla città favorendo il suo sviluppo, partendo dalle necessità dei suoi abitanti”. E’ questo l’impegno che Alessandro Di Tommaso, candidato sindaco di Terracina per il Pd e Terracina 2026 si è assunto oggi pomeriggio con il quartiere Calcatore. Con i cittadini residenti in questa popolosa area, Di Tommaso si è intrattenuto per circa un’ora e mezza. Poi il consueto breve comizio, diffuso in diretta-video attraverso il suo profilo Facebook. Diversi gli argomenti trattati, a partire dal luogo dell’appuntamento, ovvero l’area prospiciente il Conad, davanti alla quale circa tre anni fa saperebbero dovuti sorgere un asilo e una scuola. E invece il piano è rimasto a metà, completata la sola parte pubblica. Di Tommaso ha fatto riferimento anche alla necessità di rivedere il sistema di smaltimento delle acque dal momento che sono frequenti gli allagamenti in concomitanza di precipitazioni abbondanti, alla viabilità, all’inesistenza di parchi, di luoghi di aggregazione. “Partiamo da quello che abbiamo – ha detto – per cercare le soluzioni migliori per riqualificare il quartiere. Abbiamo pensato alla realizzazione della nuova chiesa. Certo non sarà facile, ma noi ci metteremo tutto il nostro impegno. Riqualificare il Calcatore è un atto dovuto al quale non possiamo e non vogliamo sottrarci, poiché il nostro progetto per la città si basa su una visione d’insieme che abbraccia tutte le aree di competenza, per accorciare le distanze ed azzerare le differenze. I cittadini del Calcatore devono avere le stesse opportunità di chi abita in un’altra zona di Terracina. Non vogliamo che il Calcatore debba essere considerato un dormitorio. Qui le famiglie si sono fatte una casa ed è giusto che qui ci vivano, portino a scuola i loro figli, vadano al parco, ai giardini, in quelle aree verdi che noi realizzeremo nei lotti abbandonati”.

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