Sabaudia, mozione di sfiducia al sindaco: indetto il Consiglio comunale

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Maurizio Lucci

Alla fine arrivò: il presidente del Consiglio comunale di Sabaudia, Vincenzo Avvisati, ha indetto oggi la seduta civica con all’ordine del giorno la mozione di sfiducia al sindaco presentata lo scorso 5 aprile e sottoscritta consiglieri Marcello Pastore, Giovanni Secci, Luca Mignacca, Amedeo Bianchi, Temistocle Belmonte, Piera Polisena, Renato Bianchi e Antonio Zeoli. La seduta è convocata per il 4 maggio, ore 19, presso la sede di Palazzo Mazzoni. Prima di questa data è previsto un altro Consiglio per venerdì 29 aprile, alle 19.45, con tre punti all’ordine del giorno relativi a: adempimenti in ordine alla sentenza Papi, modifiche e integrazioni al regolamento edilizio, Piani di utilizzazione aziendale. Lo scopo di Avvisati, nella convocazione di questa seduta da tenersi prima della discussione della mozione di sfiducia, è quello di richiamare tutti i consiglieri a un senso di responsabilità difronte a questioni definite di somma urgenza. Un’urgenza che l’opposizione ha respinto.

In particolare il consigliere Amedeo Bianchi di Viva Sabaudia Viva ha dichiarato che l’urgenza sostenuta da Avvisati  “decade nel momento in cui da una semplice ricognizione negli uffici si scopre che alcuni di questi provvedimenti sono rimasti nel cassetto per più di due anni e che comunque potrebbero essere approvati dal commissario prefettizio, qualora dovesse cadere l’amministrazione, in un paio di giorni”. “Vale la pena quindi rassicurare i diretti interessati dai provvedimenti che, a breve, vedranno finalmente assicurati i loro legittimi diritti anche in assenza di un Consiglio comunale in carica”, ha aggiunto Bianchi.

Giada Gervasi, in quota a Cittadini al lavoro, ha invece eccepito altre due questioni. La prima riguarda la regolarità della convocazione del Consiglio del 29. A suo dire violerebbe le norme: la mozione di sfiducia doveva essere prevista al primo Consiglio indetto dopo la presentazione dell’atto. Eccezione respinta da Avvisati che al regolamento e leggi in materia dà altre interpretazioni. La seconda obiezione di Gervasi riguarda il merito. Il consigliere di opposizione ha sostenuto che se proprio si voleva guardare all’urgenza avrebbe avuto precedenza assoluta il bilancio. Un “appunto” sul quale si è trovato d’accordo Avvisati che ha invitato tutto il Consiglio a discutere le questioni di bilancio in una seduta ad hoc… prima della sfiducia.

L’assise di venerdì si preannuncia piena di incognite. Tutto potrebbe concludersi con un nulla di fatto come è accaduto il giorno 5 quando, alla luce della mozione di sfiducia già presentata al protocollo del Comune, si è ritirato il punto all’ordine del giorno relativo all’adesione del Comune alla Stazione unica di committenza per la caduta del numero legale. A meno che…

 

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