Latina, paradosso Fee: stabilimenti sotto sequestro, passerelle distrutte e la Bandiera Blu

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Dici Bandiera Blu e pensi ai sorrisi trionfanti di Giovanni Di Giorgi e Fabrizio Cirilli, sindaco e vice, gli artefici – a prescindere da tutto – della conquista da parte del Comune di Latina, anche in maniera clamorosa, dell’ambito vessillo. Due anni fa si diceva di quanto fossero singolare certe assegnazioni vista la cronica mancanza di una serie di servizi, di una spiaggia nera come il carbone e di un mare che faceva fatica a restare pulito per più di una settimana di fila.

PARADOSSO FEE Ma da oggi quella ironia pure facile che aveva accompagnato il successo di Latina lascia spazio perfino allo stupore. La marina del capoluogo infatti, con nove stabilimenti balneari sequestrati, con un’ordinanza di demolizione che pende su cinque di loro, con gli accessi al mare sventrati e una gestione della viabilità quanto meno discutibile, è riuscita a riottenere anche per la prossima estate l’ambita bandiera da parte della Fee, Foundation for Environmental Education. Che sventolerà alta negli stabilimenti balneari, sempre che qualcuno venga autorizzato ad aprire. Paradossi delle ecolabel.

LE PERLE DEL TIRRENO Ad ogni modo, insieme a Latina, potranno fregiarsi del titolo più esclusivo altre sei località della provincia pontina (e nel Lazio si aggiunge solo Anzio con la spiaggia di Tor Caldara), praticamente le stesse dello scorso anno: Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Terracina, Gaeta e Ventotene. E se al Circeo e a Terracina la certificazione di un ambiente di qualità è forse l’unica via d’uscita dal tunnel in cui si erano ficcate (la Regione, almeno per ora, ha sospeso l’autorizzazione all’occupazione di uno specchio d’acqua di cinquecentomila metri quadrati per un allevamento di cozze in un’area di grande pregio, caratterizzata da praterie di poseidonia e riconosciuta Sito di interesse comunitario), a Ventotene la quinta bandiera blu consecutiva viene salutata come una conferma definitiva, dopo gli anni bui delle tragedie e delle polemiche sulla sicurezza. “La natura ci aiuta ma noi con piccole cose abbiamo ottenuto grandi risultati – dice l’assessore al turismo, Daniele Coraggio -. Penso alla raccolta differenziata, alle passerelle per i disabili, ai bagni autopulenti. Adesso però vogliamo che anche il porto diventi una bandiera blu e per questo pensiamo a una serie di accorgimenti per innalzare il livello di sostenibilità ambientale”. Non sarà facile. Nel  Lazio l’hanno ottenuta solo la base nautica Flavio Gioia e il porto Riva di Traiano a Civitavecchia.

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