Latina, l’antiabusivismo non si ferma: nel mirino anche un canile, uno studio dentistico e un maxi deposito di mobili

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Non solo lidi da demolire a Latina. Il Comune ha ordinato il ripristino dello stato dei luoghi per un canile, per uno studio dentistico e per un deposito di mobili. L’azione antiabusivismo va avanti in tutte le direzioni. Tre le ordinanze più rilevanti pubblicate oggi all’albo pretorio del Comune del capoluogo pontino, a firma del dirigente del Servizio politiche di gestione e assetto del territorio Giovanni Della Penna e dei responsabili dei procedimenti e dell’ufficio antiabusivismo, i geometri  Roberto De Gennaro e  Roberto Altieri.

Il primo atto riguarda “Perla Nera”, un’attività per il ricovero, accoppiamento e addestramento di amici a quattro zampe, all’ufficio Asl  Servizio igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche non è risultata autorizzata. L’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi presso la struttura sita in strada del Saraceno, da eseguire entro 90 giorni dalla notifica ai titolari, fa seguito alla realizzazione di box in muratura per cani avvenuta senza Dia (dichiarazione di inizio attività). Qualora l’ordinanza non fosse eseguita entro i termini stabiliti, i titolari rischiano una sanzione di 2.000 euro.

Stessa multa sarà applicata al dentista che, in via Montesanto, ha trasformato una civile abitazione in studio professionale eseguendo anche lavori di ampliamento. Per il Comune si tratta di un cambio di destinazione e di un aumento di cubature non autorizzato e quindi al dentista vengono ordinati la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica. Nell’atto pubblicato all’albo pretorio viene inoltre segnalato che per l’immobile ristrutturato erano già state presentate tre richieste di condono, nessuna delle quali riguardanti l’ampliamento oggetto del provvedimento.

Rischia una sanzione di 20.000 euro il responsabile del cambio di destinazione d’uso, non autorizzato, che ha consentito la trasformazione di serre agricole, per una superficie di 6.500 metri quadrati, in un deposito di arredi. La struttura in questione ricade nel comprensorio di Borgo Sabotino, ed esattamente in via Medusa.

Tra gli atti pubblicati oggi, relativamente all’azione amministrativa di anti abusivismo, c’è anche un’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa ad una recinzione doppia, rispetto a quella dichiarata ad inizio attività, realizzata attorno ad una proprietà privata di via Epitaffio.

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